Pescara, 5 Luglio 2007 – L’industria alimentare trova la collocazione ideale in diverse aree del territorio abruzzese. La Valle del Fucino rappresenta un ottimo esempio di produzione
agricola abruzzese con un’elevata qualità a prezzi contenuti, grazie alla presenza di produttori locali. In particolare la carota dell’Altopiano del Fucino entra a far parte dell’elenco
dei prodotti tutelati e certificati dall’Unione Europa con la IGP (Indicazione geografica protetta) e va a qualificare ulteriormente il ricco paniere agro-alimentare dei prodotti tipici
abruzzesi. L’industria delle acque minerali trova la sua collocazione su tutto il territorio. In Abruzzo sono presenti aziende di rilevanza internazionale come la San Benedetto
(imbottigliamento acque minerali e bibite) e la Santa Croce (imbottigliamento acque minerali). Per l’olio d’oliva, anche per l’imbottigliamento e la distribuzione, la zona di riferimento
è Chieti. In questa zona, infatti, sono presenti numerosi produttori di medio-piccole dimensioni, a fronte di un ridotto numero di imprese di imbottigliamento e distribuzione. La sola
provincia di Chieti contribuisce per circa l’1,6% alla produzione nazionale di olio d’oliva, parte di cui riconosciuto con il marchio DOP. Per la produzione dolciaria la zona di riferimento
è Sulmona, in provincia dell’Aquila. Nell’area sono presenti rinomati marchi abruzzesi quali Confetti Pelino, e I.R.C. William Di Carlo, specializzati nella produzione di confetti
esportati in tutto il mondo. In Abruzzo, inoltre, si rilevano aziende di fama internazionale come la Perfetti, la Lazzaroni e la Pernigotti che producono diverse tipologie di dolci quali
caramelle, biscotti, cioccolatini, torroni. Per l’imbottigliamento e la distribuzione di vino l’ area di Teramo risulta particolarmente indicata. A Teramo, infatti, circa il 39% della
superficie coltivata è dedicata alla produzione di uva di elevata qualità (DOP e DOCG). Nella zona, inoltre, si rileva un’elevata presenza di produttori, a fronte di una scarsa
presenza di imprese di imbottigliamento e distribuzione. Per la lavorazione e la distribuzione del tartufo nero la zona di riferimento è la provincia di L’Aquila dove sono presenti
diverse piccole aziende di lavorazione del tartufo generalmente a conduzione familiare ed alcune piccole cooperative.

La guida all’investimento denominata “Marchio unico per prodotti tipici”, poi, è mirata a coloro i quali intendano raggruppare sotto il marchio “Abruzzo Made in Italy” la produzione
alimentare tipica e centralizzare tutte le attività industriali, ad eccezione della produzione ovvero: vendite, distribuzione, logistica. Data la fitta presenza dei diversi prodotti
tipici abruzzesi sparsa su tutto il territorio, la convenienza localizzativa è da considerarsi nella regione Abruzzo nel suo complesso.

“Il progetto promuove il potenziale di attrazione della regione Abruzzo per favorire investimenti nel suo territorio, contribuisce a rafforzare l’identità dell’Abruzzo in Europa e come
soggetto competitivo nel panorama mondiale” così Valentina Bianchi, Assessore alle Attività Produttive e all’Innovazione della Regione Abruzzo illustra le opportunità di
investimento promosse per presentare al meglio il potenziale di attrazione di investimenti in Abruzzo.

Il progetto Abruzzo Made in Italy – Programmi di marketing territoriale assiste completamente le imprese nell’intero processo di insediamento, dall’individuazione delle aree ai rapporti con le
istituzioni pubbliche, fino all’accesso ai finanziamenti stanziati da Stato, Regioni, Comunità Europea e privati. Il sito www.abruzzomadeinitaly.it fornisce le informazioni necessarie a
una prima valutazione.

L’Abruzzo offre opportunità di investimento ad alta redditività in uno scenario naturale unico: qualità della vita, ecologia, enogastronmia, conservazione dei beni
culturali, sono temi dominanti coniugati allo sviluppo industriale e tecnologico. Le linee ferroviarie ed autostradali collegano la regione alle maggiori città italiane e alla rete
nazionale, l’Aeroporto di Pescara offre collegamenti con i maggiori scali internazionali. Lungo la costa i tre porti commerciali confermano l’Abruzzo come nodo strategico per la distribuzione
di merci verso i Paesi dell’est europeo. Il sistema formativo e universitario, inoltre, copre tutti i settori di studio, dallo scientifico all’umanistico, garantendo al sistema produttivo un
costante afflusso di forza lavoro altamente qualificata. L’evoluzione del sistema produttivo riflette una realtà particolarmente vitale come testimoniato dagli ultimi dati dell’anagrafe
delle Camere di commercio abruzzesi che mostrano una crescita costante dello stock di imprese. Le opportunità di investimento sono rappresentate da ventiquattro “Pacchetti Localizzativi”
con proposte mirate, suddivise per tipologia di industria, dall’alta tecnologia fino al riciclaggio dei rifiuti industriali.

Alessandro Ricci