“Un’importante intesa per una sanità di qualità in tutta Italia”. Così il Ministro della salute Livia Turco ha commentato l’intesa trovata lo scorso 29 febbraio per
l’ipotesi di accordo sindacale per il personale non dirigente delle amministrazioni, aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale che riguarda circa 560 mila lavoratori.
L’ipotesi di accordo, in particolare, si riferisce al quadriennio normativo 2006-2009 e al primo biennio economico 2006-2007 e, prima di essere approvata in via definitiva, dovrà essere
esaminata dalla Corte dei Conti.
Come ha sottolineato il Ministero per le riforme e le innovazioni nelle PA, l’intesa è stata raggiunta al termine di una trattativa serrata tra l’Aran e le associazioni sindacali ed ha
portato ad un aumento stipendiale complessivo a regime pari a 103 euro medi mensili pro capite a decorrere dal 1° febbraio 2007.
L’accordo, inoltre, introduce diverse novità in ambito normativo, soprattutto in merito ai doveri di comportamento del dipendente ed al rapporto tra il procedimento disciplinare e il
procedimento penale: “Il contratto, analogamente a quanto è già stato fatto anche in altri comparti del pubblico impiego, come quello delle agenzie fiscali e delle regioni ed
autonomie locali – ha spiegato il ministro Nicolais – interviene con importanti novità normative coerenti con la direttiva che ho recentemente emanato recante “principi di valutazione
dei comportamenti nelle pubbliche amministrazioni – responsabilità disciplinare”, nell’ottica di garantire non il semplice ossequio alle prescrizioni contrattuali, ma una completa
adesione ai valori che sormontano l’azione delle pubbliche amministrazioni”.
“Con il contratto nazionale delle centinaia di migliaia di operatori del Ssn – gli ha fatto eco il Ministro Turco – si ha la certezza di un accordo a garanzia delle loro prerogative
professionali, che si traduce in garanzia di qualità e competenza da parte di chi opera al servizio della salute pubblica”.
“Per una sanità migliore, con le stesse regole e le stesse caratteristiche in tutta Italia- ha concluso la Turco, auspicando che “ora, in tempi strettissimi, si raggiunga lo stesso
risultato per la dirigenza del Ssn e per il rinnovo delle convenzioni mediche”.