Acqua ricca di calcio per combattere l’osteoporosi

Acqua ricca di calcio per combattere l’osteoporosi

Milano – Ossa fragili come il vetro, è l’immagine che fotografa l’osteoporosi. In Italia i dati parlano chiaro: 3,5 milioni di donne e 1 milione di uomini affetti dalla
malattia, cifre destinate ad aumentare, considerando il progressivo invecchiamento della popolazione italiana (+25% degli over 65 previsti per le prossime decadi). La conseguenza più
temuta è il rischio di frattura, per l’esito spesso invalidante in particolare nella popolazione anziana. La peggiore è quella al femore: aspetto questo che sul nostro territorio,
tra gli over 50, raggiunge le 90.000 fratture al femore in un anno.

Quali le possibili cause su cui intervenire? “Le progressive modificazioni alimentari hanno determinato non pochi squilibri nutrizionali, a svantaggio del consumo di latte e derivati – spiega
Prof. Umberto Solimene, Presidente del Centro di Ricerche Bioclimatologia Medica, Medicina Termale e Scienze del Benessere dell’Università degli Studi di Milano ed esperto
dell’Osservatorio Sanpellegrino (www.sanpellegrino-corporate.it/) – con conseguente riduzione dell’apporto giornaliero di
calcio. Questo rappresenta un minerale versatile ed utile ad ogni età: contribuisce infatti ad avere ossa forti e denti sani ed è fondamentale anche per la trasmissione
degli impulsi nervosi, la contrazione muscolare e la coagulazione del sangue”.

Nel nostro organismo, il calcio è il minerale presente in maggior quantità: per il 99% circa come costituente delle ossa, il restante 1% negli altri tessuti e liquidi
extracellulari. Il corpo risulta averne bisogno soprattutto nei periodi di accrescimento, ma anche negli sportivi, negli anziani e per le donne durante la gravidanza, l’allattamento e la
menopausa. Una sua carenza, unita ad altri fattori tra cui un aumentato deperimento osseo legato all’invecchiamento o al sopraggiungere della menopausa, può aumentare il rischio di
fragilità ossea.

Latte e derivati, cavoli e verdure, frutta, legumi secchi, noci, ma anche acque calciche: queste le fonti a cui affidarsi per mantenere un adeguato fabbisogno quotidiano. “Al contrario di
quanto erroneamente si crede, l’assunzione di calcio mediante acqua minerale non favorisce l’insorgenza di calcoli renali- sottolinea il Prof. Solimene – In generale, un’acqua minerale ricca di
calcio può infatti contribuire a raggiungere i livelli di assunzione giornaliera consigliati”.

Un ulteriore aiuto per favorire un’alimentazione corretta è quindi avere sempre a portata di mano una bottiglietta d’acqua, per essere così degli ossi duri fin da giovani.
Immagine, quest’ultima, che fotografa invece la prevenzione.

 

SANPELLEGRINO

Sanpellegrino è la più grande realtà nel campo del beverage in Italia, con acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi.

I suoi prodotti, sintesi di benessere, salute ed equilibrio, sono presenti in oltre 120 paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti.

Sanpellegrino, in qualità di principale produttore di acqua minerale, è da sempre impegnata per la valorizzazione di questo bene primario per il Pianeta e lavora con
responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità

 

Riferimenti bibliografici:
1. Linee Guida SIOMMMS (Società italiana dell’osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro) 2012
2. Burkhardt P. Mineral water and bone health. Rev Med Suisse romande 2004 Feb; 124 (2):101-3

 

Redazione Newsfood.com+WebTv

Related Posts
Leave a reply