L’Acquario di Roma, chi l’ha visto?

Roma, 5 luglio 2018
Testo e foto di Maurizio Ceccaioni

Se dovesse servire l’immaginazione per capire come sarà il nuovo acquario di Roma all’Eur, di certo a 20 anni dalla presentazione del primo progetto, ne servirebbe molta.

La verifica, durante il ‘Pre-Opening’ organizzato per i giornalisti qualche giorno fa, ma che «L’acquario di Roma è quasi pronto ad aprire e stupire il pubblico con tutte le sue opportunità», come riportato sul sito ufficiale, non ce ne siamo proprio accorti.

Da sx Marco Staderini Andrea Piersanti Domenico Ricciardi

Quella organizzata nell’Acquario di Roma Mediterraneum, era stata annunciata come la «Press conference più immersiva dell’anno», e l’immersività c’è stata tutta, ma nella semioscurità degli ambienti realizzati in gran parte sotto il Lago e in fase di ultimazione. 
L’anonima entrata, lungo la Passeggiata del Giappone, faceva pensare a un’uscita di sicurezza del vicino parcheggio di scambio interrato da 587 posti su 4 livelli presso la fermata della Metro B, l’unica certezza del progetto.

Sala conferenza

Nella grande sala in penombra illuminata da immagini multimediali, col giornalista Andrea Piersanti, moderatore dell’incontro, il presidente dell’Acquario di Roma Marco Staderini. Accanto Domenico Ricciardi, presidente di Mare Nostrum Romae Srl, la società concessionaria dell’area del Parco Centrale del Laghetto dell’Eur, data in concessione trentennale da Eur Spa.
È stato detto che «Sarà un acquario d’avanguardia che traccerà la strada per i futuri acquari e darà una nuova chiave di lettura del mondo marino», ma le novità attese non le abbiamo sentite, se non vaghe certezze e cronoprogrammi aleatori.

Locali Acquario in allestimento

Ancora più deludente la visita nelle sale semibuie, dove dovrebbero essere collocate le 30 vasche tematiche che ospiteranno i 5 mila pesci del Mediterraneo, di 100 specie diverse. Ma anche in quello che sarà il museo virtuale, dove due videoinstallazioni, di cui una olografica, riproducevano vaghe sagome di ambienti marini. Senza una guida, è stato molto difficile immaginare le meraviglie virtuali illustrate, tra operai che mettevano in opera rotoli di moquette per la ‘Notte magica’, il Pre-Opening delle ore 21 riservato ad autorità e stampa. Evidentemente personaggi e colleghi di ben altro lignaggio rispetto a quelli convocati all’ora di pranzo (senza mangiare).
Il progetto per la realizzazione della struttura di circa 18 mila mq (sui a 150 mila mc), partì nel 2000 con fondi totalmente privati, sulle orme di quella ‘Sala dell’Acquario’ sotto il laghetto del 1937, progettata dagli architetti Marcello Piacentini e Raffaele De Vico per l’esposizione Universale Romana del 1942, che non partì mai per la guerra.
Un’opera dai tempi lunghi, come nella migliore tradizione romana, che ha atteso 10 anni solo per permessi e licenze. Poi, a cantiere aperto, tutto da rifare per la nuova normativa antisismica (L. 77/2009) e allungamento dei tempi con problemi di finanziamenti con le banche, mancati pagamenti e Concordato preventivo a febbraio 2018.
Se nel primo cronoprogramma si parlava dell’apertura nel 2011, «Oggi siamo in regola con tutti – dice Ricciardi – e pensiamo di aprire la parte acquario reale a settembre o al massimo fine anno, ed entro giugno 2019 tutto il resto».

Laghetto Eur-Cascate-Palasport

Ma a quanto risulta, ci potrebbero essere in ballo alcune autorizzazioni ministeriali e il rinnovo della concessione da parte di Eur Spa, che dovrebbe scadere nel 2048 e portare nelle casse dell’ex Ente il 5% del ricavato a partire da quest’anno, con interessi del 2,5% per i ritardi. Ma nell’accordo firmato tra Eur Spa e Mare Nostrum, il cantiere avrebbe dovuto terminare per il 31 gennaio 2018 e ad oggi sono fuori di 5 mesi.
Sorvolo sulla riproposizione di quel che sarà, ma vale la pena ricordare che tra le future iniziative in programma, c’è quella ideata con l’Ospedale ‘Bambino Gesù’, dove i piccoli degenti potranno interagire attraverso un’App, coi 4 pesci robot che saranno immessi nell’acquario, creati da un gruppo di ingegneri dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, coordinati dal prof. Eugenio Guglielmelli, dal 2004 direttore del Laboratorio di Robotica Biomedica e Biomicrosistemi. 
Avrebbero dovuto cominciare a Pasqua 2012, ma come le anguille, le date sono scivolate di mano.

Maurizio Ceccaioni
Corrispondente da Roma
Newsfood.com