Addio al Tocai del Friuli Venezia Giulia

Addio al Tocai del Friuli Venezia Giulia

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Europea n. 95 del 5 aprile 2007 entra in vigore il regolamento 382/07 che modifica la designazione, la denominazione, la presentazione e la protezione di
alcuni prodotti vitivinicoli, tra cui il Tocai Friulano.

Il regolamento, infatti, stabilisce che il Tocai prodotto in Friuli Venezia Giulia d’ora in avanti muterà il suo nome in Friulano, mentre il nome Tokaj sarà assegnato unicamente
al vino ungherese.

Si chiude in questo modo una controversia iniziata nel 1993
con la chiusura di un accordo per la tutela dei vini ungheresi e della loro denominazione geografica.
In proposito un comunicato della Corte di giustizia UE del 2005 spiegava: “Le regole in materia di omonimia degli accordi internazionali esaminati non impongono che, di fronte all’indicazione
geografica ungherese “Tokaj”, la denominazione della varietà di vite italiana “Tocai friulano” possa continuare ad essere utilizzata per la designazione e la presentazione di determinati
vini italiani”. Il comunicato, quindi, continuava stabilendo che: “Nel 1993, la Comunità europea e la Repubblica d’Ungheria hanno concluso un accordo sulla tutela e il controllo
reciproci delle denominazioni dei vini. Per tutelare l’indicazione geografica ungherese “Tokaj”, l’accordo ha vietato l’utilizzo del termine “Tocai” per la designazione dei vini italiani sopra
citati alla fine di un periodo transitorio con scadenza 31 marzo 2007″.
E così il Tocai italiano diventa Friulano, per non destare confusioni con il Tokaj ungherese.

Il Tocai
E’ un vino dal colore giallo chiaro dai riflessi verdi o dorati, caratterizzato da un sapore morbido e caldo, arricchito da un accenno amarognolo.
Si sposa bene con antipasti, primi leggeri e pietanze a base di formaggio o uova.

Il Tokaj
Si tratta di un vino passito, liquoroso e fortemente alcolico, particolarmente indicato nei dessert.

Paola Monti

Leggi Regolamento CE 382/2007

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