Con D.Lgs 22/97, art. 48, attuato tramite il D.p.r. 158/99, è stata stabilita la progressiva sostituzione della Tassa Rifiuti Solidi Urbani (TARSU) con la Tariffa di Igiene Ambientale
(TIA), che dovrà terminare entro dicembre 2006, fatta eccezione per i Comuni con meno di 5.000 abitanti, che hanno tempo fino ad 2008 per adeguarsi.
La TIA dovrebbe stabilire livelli di corresponsione più equi, poiché è calcolata tramite dati fissi (come la superficie dell’immobile) e variabili (come il numero dei
componenti del nucleo familiare e la produzione di rifiuti).
Ai Comuni spetta il compito di stabilire le tariffe ed eventuali agevolazioni, mentre la gestione può essere affidata anche completamente a società o enti esterni, con una
conseguente incidenza negativa sui costi.
La legge stabilisce che la TIA debba essere pagata “da chiunque occupi oppure conduca locali o aree scoperte ad uso privato (non costituenti accessorio o pertinenza degli stessi) a qualsiasi
uso adibiti, esistenti nel territorio comunale” e fissa termini precisi per la denuncia dell’inizio e della cessazione dell’occupazione dell’immobile.
In modo analogo devono essere denunciati eventuali circostanze che possono far variare l’importo della tariffa, mentre sembra che le segnalazioni di cambiamenti nella composizione del nucleo
familiare (es. nascita o morte) vengano fatte dal Comune.
La TIA viene pagata per ogni anno solare di occupazione dell’immobile e a partire dal primo giorno del bimestre successivo dall’inizio dell’occupazione del locale, analogamente alla
TARSU.
Come accennato, la tariffa mira ad avvantaggiare le famiglie numerose e gli immobili più piccoli, poiché si divide in una componente fissa (costi generali, pulizia aree pubbliche,
spese dia ammortamento ed investimento) ed una variabile (che tiene conto della quantità dei rifiuti in rapporto al numero di componenti del nucleo familiare).
Laddove l’immobile non presenti alcuna persona residente, il Comune ha la libertà di fissare una tariffa standard basata su un valore di occupanti stabilito in modo convenzionale, fisso
o variabile.
Sono previste agevolazioni per i cittadini che aderiscono ad iniziative volte a ottenere risultati concreti nell’ambito dello smaltimento rifiuti, come il compostaggio, ma i Comuni hanno ampia
libertà di scelta e quindi è necessario informarsi.
Per ottenere informazioni più dettagliate è bene contattare il proprio Comune di residenza o visitarne il sito internet.
N.B: il 29 aprile 2006 è entrato in vigore il Codice Ambientale che, pur annunciando l’abrogazione del Decreto Ronchi, non ha modificato la TIA.