Addio cordiale, avanti cappuccino. Cambia l’alimentazione dei militari italiani

Addio cordiale, avanti cappuccino. Cambia l’alimentazione dei militari italiani

Il cambiamento investe l’alimentazione dei militari italiani. Obiettivo, rendere il cibo adatto alle esigenze dei soldati, impegnati in missioni all’estero dalla natura e degli obiettivi vari.

A guidare tale modifica, un recente vertice NATO, che ha conciliato tradizioni alimentari con le necessità dei militari.

Allora, per cominciare, si è detto addio al menu singolo. Il nuovo programma Italian Ration Pack Project presenta così 10 nuovi menu, con più calorie, che passeranno da
3.650 a 4.000, con un consumo medio di 2500 calorie.

Tale varietà di combinazioni vuole rispondere a due necessità: il bisogno di rispondere alle esigenze nutrizionali del personale nelle diverse situazioni, ma anche evitare la
stanchezza psicologica e l’inappetenza dovuta ad avere gli stessi alimenti per lungo tempo.

Entrando poi nel dettaglio, ci sono alcuni elementi degni di nota.

Per cominciare, va in pensione il classico fornelletto da campo: grazie alla composizione chimica, basta premere la confezione per scaldare il contenuto. Temperatura a parte, i nuovi involucri
sono più leggeri (500 grammi in meno), più maneggevoli, capaci di unire migliore efficienza di imballaggio e riduzione dei costi di trasporto e di stoccaggio.

La giornata dei soldati italiani inizia con la colazione, che offre il 28% dell’energia totale della giornata. In rispetto al Made in Italy, è nutriente ma leggera: pane, biscotti,
cracker, con marmellata (due porzioni) ed una barretta di cioccolato. Netta la differenza con gli eserciti dei Paesi nordici, che iniziano con uova e pancetta. Per equilibrare, il menu italiano
presenta una barretta energetica.

E poi, i prodotti, liquidi, validi anche per pranzo (50% dell’energia) e la cena (22%). Tra questi, spicca il cappuccino nazionale (ovvero, “Sacchetto bevanda Cappuccino”), il tè ed il
caffè solubile. Sparisce invece il liquore cordiale.

Successivamente, ecco il pranzo: un’alternanza di primo e secondo piatto, poi grissini, dessert, energy drink e barette energetiche.

Infine, la cena: portata principale unica (racchiusa in un involucro), con grissini, cereali e barretta alla frutta. Nonostante la varietà di menu, la percentuale di carboidrati
rimarrà costante, tra il 55-58%, proteine comprese tra l’11 e il 13%.

Matteo Clerici

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