Adesso l’Europa vuole il gusto unificato

Adesso l’Europa vuole il gusto unificato

I burocrocrati agroalimentari di Bruxelles (ma che si sappia il loro nome) hanno licenziato
il nuovo regolamento su come dobbiamo alimentarci: questi “tiranni della salute” a
sostegno delle loro poltrone profumatissime (di denari) e strenui conservatori per ragioni
dirigistiche hanno istituito l’isteria salutistica.
Non solo sulle etichette dei prodotti un romanzo (profili nutrizionali, calorie, conseguenze soggettive ed una serie di indicazioni che per capirle bisogna essere degli scienziati) e come
successo alle sigarette “fumare danneggia la salute” adesso ” mangiare biscotti è poco raccomandabile e potrebbe danneggiare la salute “.
I burocrati ci hanno imposto come devono essere lunghe le zucchine e la circonferenza del rapanello o ravanello e tante altre sciocchezze.
E’ ora di svegliarci, sono pronto a marciare su Bruxelles per fermarli, e nello zaino di
sussistenza spaghetti, pizzoccheri, lasagne, grana padano e parmigiano reggiano, culatello, pizza alle acciughe, trofie al pesto, abbacchio, panforte, cannoli e bottiglie di Primitivo.
Soprappeso ma “libero”, mai seguendo le istruzioni di Thomas Hobbes che nella sua
opera più famosa (Leviatano 1651) affermava che i cittadini devono spogliarsi dei loro
diritti individuali per delegarne l’esercizio all’autocrate.

Attilio Scotti
Enogastronomade
[email protected]
 

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