Aeroporto e dintorni, partita l'intesa tra Provincia di Viterbo e Autorità portuale di Civitavecchia

Viterbo – Aeroporto, ma non solo, certo, è proprio dal futuro scalo di Viterbo che è partito tutto il ragionamento, il quale però tocca una serie di
aspetti al centro di un prossimo protocollo d’intesa tra Provincia di Viterbo e Autorità portuale di Civitavecchia.

Stamattina i rispettivi presidenti, Alessandro Mazzoli e Fabio Ciani, insieme agli assessori Antonio Rizzello (Lavori pubblici), Angelo Cappelli (Pianificazione territoriale e Turismo) e Renzo
Trappolini (Trasporti e Cultura) hanno gettato le basi di quello che sarà l’accordo su cui mettersi subito al lavoro. Pochi punti ma decisivi: flussi turistici, trasporto merci e
persone, infrastrutture e collegamenti, valorizzazione del territorio a 360, dai beni culturali a quelli ambientali, fino ai prodotti tipici. Il tutto con aeroporto e Tuscia viterbese sullo
sfondo.

Dopo aver illustrato gli ultimi passi compiuti verso la realizzazione dello scalo – ovvero l’intesa tra ministero dei Trasporti e Regione Lazio e l’incontro all’Enac per definire la fase
operativa – il presidente Mazzoli ha chiesto il coinvolgimento dell’Autorità portuale.

«Crediamo che il ruolo del porto di Civitavecchia – ha detto a Ciani – in questo processo sia indispensabile». E la risposta non si è fatta attendere. I due enti si
metteranno quindi subito al lavoro per stilare un protocollo d’intesa su cui muoversi nei prossimi mesi. «Siamo convinti – spiega Mazzoli – che l’azione in sinergia debba partire dai
collegamenti. L’impegno congiunto non si limiterà però solo alla trasversale Orte-Civitavecchia: considerato che il porto è ai massimi livelli non solo per quanto riguarda
i flussi turistici dettati dall’attività crocieristica, ma anche per il trasporto merci, sarà fondamentale puntare anche sulla ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte».

Per quanto riguarda la valorizzazione del territorio, insieme all’Autorità portuale c’è l’intenzione di mettere a punto iniziative volte a far conoscere la Tuscia ai croceristi
direttamente sulle navi, attraverso i tour operator. «Creare percorsi alternativi alla Capitale è possibile – continua Mazzoli – soprattutto sfruttando le enormi
potenzialità dell’aeroporto e del porto. Ritengo che l’incontro con Ciani sia stato molto positivo, anche perché su una cosa ci siamo trovati completamente d’accordo: lavorare su
pochi punti. Ma realizzabili».

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