Roma – “In Finanziaria ci sono 73 milioni di euro per lo sviluppo della produzione di bioetanolo in Italia, tuttavia mancano i decreti attuativi che consentirebbero l’utilizzo
dei fondi”. E’ quanto sottolineato dal direttore di Assodistil, Marco Bertagni, in occasione della giornata romana di Apertamente. Bertagni ha precisato che “anche se ci fosse il disco
verde per l’avvio della produzione effettiva di bioetanolo in Italia, questa potrebbe rappresentare al massimo il 3-4% delle benzine circolanti”. Una produzione di nicchia quindi, ma
importante per la conversione in atto dell’industria saccarifera nazionale e per la crescita del mondo della distillazione “purtroppo frenata – ha detto Bertagni – dalla lobby dei
petrolieri che non vogliono sentir parlare di bioetanolo, oltre che da pastoie burocratiche”. “Servono i decreti attuativi” è l’appello a due voci di Assodistil e Unionzucchero,
perché, come ha detto Giorgio Sandulli di Unionzucchero “lo start-up va sostenuto dallo Stato, alla luce dell’ingente investimento di almeno 110 milioni di euro necessari da
parte del mondo industriale e possibili solo in un quadro normativo certo”. Occorre poi ragionare, ha concluso il direttore di Assodistil, “su percentuali del 3 massimo 5% di utilizzo
di etanolo rispetto alle benzine commercializzate. Se questo etanolo fosse prodotto da superfici agricole nazionali, gli ettari occupati sarebbero tali da non destare nessuna
competizione con i terreni a colture food e, al contempo – ha concluso – sarebbe un cuscinetto di sicurezza per la nostra agricoltura”.

Ansa.it per Newsfood.com