Il presidente della Cia giudica positivamente l’invito del neo-ministro Lagarde, a pochi giorni dal suo insediamento, alle organizzazioni sindacali agricole per promuovere gli Stati
generali del settore primario in Francia. E’ un momento importante come la nostra Conferenza nazionale annunciata dal ministro De Castro. Bene le dichiarazioni sul rilancio della politica
agricola comune attraverso innovazione, investimenti, infrastrutture e valorizzazione del territorio rurale e dell’ambiente.

“Esprimiamo consenso e apprezzamento per le affermazioni rilasciate sia in relazione agli impegni del suo paese che dell’Unione europea dal nuovo ministro dell’Agricoltura
francese Christine Lagarde a pochi giorni del suo insediamento. E’, infatti, di particolare importanza l’annuncio di voler realizzare con le organizzazioni sindacali agricole
transalpine dei veri e propri Stati generali dell’agricoltura per elaborare delle proposte per la modernizzazione del settore”. E’ quanto sottolinea il presidente della
Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi per il quale le dichiarazioni dell’esponente del governo di Parigi si muovono nella direzione giusta e sono tese a ridare vigore e
slancio al mondo agricolo europeo.

“D’altra parte, gli Stati generali annunciati dal ministro Lagarde -aggiunge Politi- costituiscono un momento importante per verificare i problemi e delineare in maniera condivisa
le strategie per dare prospettive certe agli imprenditori agricoli. Un momento che anche nel nostro Paese può essere rappresentato dalla Conferenza nazionale sull’agricoltura e lo
sviluppo rurale annunciata per la prossima estate dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro. Una Conferenza che la Cia ha più volte sollecitata in
quanto la ritiene un appuntamento indispensabile per un’importante fase di confronto e di discussione dalla quale far emergere azioni condivise per un nuovo progetto della nostra
agricoltura”.

“Come in Francia, dove il ministro Lagarde intende sviluppare una serie di strumenti e meccanismi innovativi nel settore agricolo per continuare a renderlo un settore strategico e
moderno, anche da noi -sostiene il presidente della Cia- è tempo di delineare una strategia che favorisca una crescita armonica e sostenuta e permetta di tutelare i redditi degli
agricoltori, valorizzandone il ruolo e l’attività imprenditoriale. Una politica che rilancia la competitività e con essa il ‘made in Italy’ nel mondo”.

“Allo stesso modo -rimarca Politi- condividiamo le affermazioni del ministro francese sulla politica agricola Ue rilasciate nell’ultimo vertice informale europeo a Mayence in
Germania. Infatti, non possiamo che non essere d’accordo sull’esigenza di portare avanti politiche finalizzate a rendere vivo e dinamico il territorio rurale, a valorizzare
l’ambiente, a sviluppare innovazione, investimenti produttivi e infrastrutture, a promuovere una valida educazione alimentare”.

“Di rilievo e condivisibili -conclude il presidente della Cia- anche le dichiarazioni relative alle trattative commerciali Wto nelle quali non c’è motivo di abbassare la
guardia. Anzi, il ministro Lagarde invita l’Ue a non negoziare in alcun modo la sua identità. Un monito che apprezziamo poiché, davanti all’incalzare degli Usa e di
paesi emergenti, occorre che si compiano tutti gli sforzi necessari per evitare che l’agricoltura europea paghi ancora e in misura grave. In ballo c’è il futuro stesso del
settore e di milioni di imprenditori”.

www.cia.it