Agricoltura, idea Coldiretti: niente imposte a chi attua la staffetta generazionale

Agricoltura, idea Coldiretti: niente imposte a chi attua la staffetta generazionale

La staffettà generazionale, il passaggio dai vecchi ai giovani, è uno dei punti fondamentali per l’agricoltura italiana, allo stesso tempo fonte d’occupazione.

A dirlo è Vittorio Sangiorgio, presidente dei giovani di Coldiretti, intervenuto all’Assemblea in corso all’Auditorium Parco della Musica.

Secondo il presidente, i dati sono chiari: il 37,3% dei conduttori delle imprese ha un’età superiore ai 65 anni. E, nonostante i progressi della tecnologia, l’agricoltura rimane
attività che necessità di buona salute e forza fisica.

Inoltre, secondo Sangiorgio, ci sono eventi positivi, da sfruttare al massimo.

Per cominciare, “L’agricoltura sta sta vivendo una straordinaria fase di attenzione da parte dei giovani”, purtroppo “Alle imprese è preclusa la possibilita’ di esperienze file immersion
in una realtà d’impresa”. Inoltre, secondo Coldiretti, è necessario stimolare caratteristiche dei giovani, come la “intraprendenza, la voglia di fare e la capacità
d’innovare”.

Ecco allora la proposta dell’Associazione: creare 200.000 nuovi occupati nel settore, sospendendo il pagamento di imposte e contributi per cinque anni alle imprese familiari in cui si
concretizza quella che viene definita la staffetta generazionale.

Per la maggior parte, conclude Sangiorgio, i giovani che lavorano per agricoltura lo fanno per passione e sono disposti a sacrifici: allora, compito dello Stato è dare loro le massime
possibilita per ottenere e produrre reddito.

Matteo Clerici

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