Roma, 19 Novembre 2007 – Un riconoscimento all’imprenditoria femminile in agricoltura, riflettendo sul contributo delle donne allo sviluppo economico e sulle risposte concrete al
problema della fame nel mondo, in occasione del convegno «Diritto all’alimentazione: il contributo delle donne rurali», che si terrà oggi al Hotel St Regis Grand in via
Vittorio Emanuele Orlando a Roma, con inizio alle ore 15:00, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, consegnerà i riconoscimenti alle vincitrici
della settima edizione del Premio [email protected] Si tratta di imprenditrici che hanno saputo distinguersi per capacità di impresa, tutela e valorizzazione della qualità.

L’appuntamento è organizzato dall’Osservatorio nazionale per l’imprenditoria ed il lavoro femminile in agricoltura (ONILFA) del Ministero delle politiche agricole, alimentari e
forestali. Si svolge sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, celebra la Giornata della donna rurale e si inserisce nelle celebrazioni ufficiali della Giornata mondiale
dell’alimentazione indetta dalla Fao.
«Questo premio ha un valore simbolico – spiega il Ministro De Castro – e vuole valorizzare il ruolo sempre crescente delle donne in agricoltura. Aumentano infatti le aziende condotte da
imprenditrici capaci di dare un contributo professionale e innovativo nei diversi ambiti delle filiere agroalimentari. Un patrimonio di ricerca, cultura e competenze che accresce il
settore».

Saranno premiate: Rosanna Bomprezzi, Società agrivinicola «Montecappone s.r.l.» di Jesi (Ancona), Celestina Catte, Panificio «Giulio Bulloni & figli» di Bitti
(Nuoro), Floriana Fanizza, Azienda agricola «Fanizza» di Fasano (Brindisi), Margherita Longo, Azienda agricola «Hibiscus» di Ustica (Palermo), Federica Rosso
dell’Azienda agricola «Naturalia» di Larizzate (Vercelli). Le encomiate: Silvana di Benedetto, Distilleria Trapas s.r.l. di Petrosino (Trapani), Delia Revelli, Azienda agricola
«San Biagio» di Mondovì (Cuneo), Rita Santi, Azienda agricola «I veri sapori di una volta» di Accumuli (Rieti).