Agricoltura Toscana: Val di Merse, strada dei sapori per valorizzare il territorio

Firenze, 31 Agosto 2007 – «Un’occasione per valorizzare il territorio della Val di Merse, meno conosciuto dal punto di vista turistico ma ricco di paesaggi e prodotti ancora tutti
da scoprire, è questo uno dei principali punti di forza dei progetti che siamo qui a presentare e che si inquadrano nel contesto delle iniziative che la Regione porta avanti da tempo
grazie alla legge 45 del 2003, che ha permesso di dare vita, in tutta la Toscana, alle strade del vino, dell’olio e dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità”.

Così l’assessore all’agricoltura Susanna Cenni ha salutato, nel corso di una conferenza stampa organizzata con la Comunità montana della Val di Merse, alla Fortezza medicea di
Siena, l’avvio della «Fiera dell’Alberaia», la manifestazione che prenderà il via oggi a Casole d’Elsa e che ospiterà, fra l’altro, un padiglione della strada dei
sapori, con la presenza di 20 aziende locali. Un’occasione per lanciare in grande stile la nuova «Strada dei sapori per la valorizzazione del territorio della Comunità montana
della val di Merse» alla cui costituzione si sta lavorando da tempo e che vede, ad oggi, l’adesione di 20 aziende.

«Fra gli obiettivi di iniziative come queste – prosegue l’assessore – c’è anche l’importante traguardo del consolidamento di esperienze come quella della filiera corta, che tiene
insieme produttori, imprese del territorio, ristoratori e piccola distribuzione. Così, nel caso della Val di Merse, vediamo i produttori di cinta senese affiancati da quelli di formaggi,
olio, vino. A loro dovranno essere abbinati le strutture ricettive e di ristorazione, oltre ai percorsi storico artistici e museali presenti sul territorio, così come accade nelle altre
20 realtà che sono già attive facendo sistema per presentare al meglio e in maniera integrata, la propria offerta». Per favorire e potenziare il processo di integrazione a
tutti i livelli, la Regione ha avviato un lavoro di coordinamento di tutte le azioni di promozione dell’enogastronomia che vede coinvolti sia l’assessorato all’agricoltura che quello al
turismo.

L’assessore ha poi ricordato che, dal 1996 ad oggi, la Regione ha speso oltre 2 milioni di euro di contributi regionali in conto capitale per investimenti e promozione, che hanno attivato
iniziative per un totale di oltre 5 milioni di euro, consentendo la realizzazione di infrastrutture quali sedi, segnaletica e materiale promozionale come cartine, cataloghi, programmi. Un
impegno che continua, dal momento che diverse iniziative sono in atto per costituire nuove strade che andranno ad aggiungersi alle attuali. Fra i progetti finanziati con i fondi (circa 100 mila
euro per 2006 e 2007) della legge 45, la creazione di un punto informativo, gestito dalla Federazione delle Strade della Toscana, presso gli aeroporti di Pisa e Firenze e in tutte le sedi delle
Apt. A questi si devono aggiungere i progetti di aggiornamento della cartellonistica stradale e dei punti informativi finanziato con 250 mila euro di contributi regionali e il bando, pubblicato
l’8 agosto scorso, per altri 200 mila euro, che prevede l’attivazione di investimenti per un totale di 1000 euro in strutture di promozione dei prodotti toscani. Anche nel nuovo piano di
sviluppo rurale – ha annunciato l’assessore Cenni – vi sono opportunità per il consolidamento e lo sviluppo delle attività delle Strade del vino.

Barbara Cremoncini

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