Agriturist ha presentato alla stampa la Guida Agriturist 2007, trentaduesima edizione della più antica pubblicazione promozionale dell’agriturismo, uscita per la prima volta nel 1975.
Nel corso dell’incontro, svoltosi a Roma, Palazzo della Valle, sede della Confagricoltura, il Presidente di Agriturist, Riccardo Ricci Curbastro (nella foto), ha anche commentato i dati di
settore, elaborati dall’Associazione, relativi al 2006 e formulato alcune previsioni per il 2007. “Nel 2006 – ha detto Ricci Curbastro – il giro d’affari medio per azienda è tornato ad
aumentare, nel senso che l’incremento della domanda ha superato l’incremento dell’offerta. Questa tendenza riteniamo che si confermerà nel 2007 anche perchè l’offerta dovrebbe
rallentare un poco il ritmo di crescita”.
La Guida Agriturist continua ad essere un mezzo efficace di promozione anche se il collegamento con il mercato è ormai affidato in misura determinante ad internet. Agriturist è
nella rete, con il proprio portale www.agriturist.it, dal maggio 1996 e, negli ultimi due anni, lo ha completamente ridisegnato arricchendolo di informazioni e nuove funzioni di ricerca,
aumentando i contatti del 150%.
Le aziende agrituristiche con un proprio sito internet erano cinque anni fa il 20%; oggi sono quasi l’85%. “Ma occorre – secondo Ricci Curbastro – meglio comporre e gestire i siti internet in
modo che il pubblico possa ben cogliere le peculiarità dell’accoglienza di una azienda agrituristica rispetto a quanto offre il resto del turismo rurale, mettendo in evidenza le
produzioni agricole, l’offerta enogastronomica legata a tali produzioni, le opportunità offerte all’ospite di conoscere l’ambiente naturale, i prodotti tipici, le tradizioni del
territorio”.
Sono in aumento, sulla Guida Agriturist, le aziende che si fregiano del marchio “Agriturist Qualità”, una certificazione volontaria promossa dall’Associazione ed affidata al controllo di
un ente terzo indipendente (Nexos). “La certificazione di qualità – ha ricordato il Direttore di Agriturist, Giorgio Lo Surdo – è molto importante non solo perchè dà
alle aziende una particolare visibilità presso i potenziali ospiti, ma anche perchè abitua ad una gestione scrupolosa e autocontrollata dell’accoglienza che contribuisce ad
elevare la soddisfazione degli ospiti”.
Ricci Curbastro ha anche sollecitato controlli più severi per la prevenzione dell’abusivismo turistico, particolarmente diffuso nelle zone rurali, sia verso chi si autodefinisce
agriturismo senza essere autorizzato all’esercizio di questa attività, sia verso chi ospita senza alcuna autorizzazione o offre servizi non previsti dall’autorizzazione di cui è
in possesso.

Tratto da: www.puntobar.com