Un rapporto ancor più stretto tra l’attività agrituristica e quella agricola con una maggior presenza – sia nella vendita, sia nella ristorazione – dei prodotti realizzati
dall’azienda, l’adozione di un marchio regionale, una programmazione puntuale dell’attività, la creazione di un osservatorio regionale che coinvolga, tra gli altri, Camere di Commercio e
associazioni di settore, per rendere ancor più efficace l’azione delle istituzioni.
Sono questi alcuni degli aspetti innovativi della nuova legge che regola l’attività degli agriturismi in Lombardia, approvata dal Consiglio regionale, con il voto favorevole di tutti i
gruppi e la sola astensione di Rifondazione Comunista, su proposta di Viviana Beccalossi, vice presidente e assessore all’Agricoltura.

“Un sistema normativo – commenta Viviana Beccalossi – che valorizza ulteriormente l’attività delle 858 aziende che operano sul nostro territorio. Una legge al passo con i temi che
delinea in modo puntuale le attività che possono essere svolte da queste strutture, valorizzando al massimo i prodotti agricoli che nascono all’interno della singola realtà
offrendo concretamente un’integrazione al reddito”.
“La nuova legge – aggiunge Viviana Beccalossi – prevede infatti che ogni singola azienda debba proporre ai clienti una quota non inferiore al 70% di prodotti realizzati direttamente o
acquistati da altre aziende agricole o artigiane alimentari che abbiano sede nella stessa zona”.

Un comparto, quello degli agriturismi, cui Regione Lombardia ha sempre guardato con attenzione. “Nel periodo 2000-2006, attraverso il Piano di Sviluppo Rurale – prosegue la vicepresidente
Beccalossi – sono stati stanziati 22,5 milioni di euro a 382 aziende. Un risultato importante rilanciato nel Piano 2007-2013 che favorisce gli interventi di diversificazione produttiva delle
aziende con una dotazione di 53 milioni che garantiranno investimenti per oltre 150 milioni”.

Attualmente, come si è detto, operano in Lombardia 858 aziende agrituristiche (Bergamo 94, Brescia 185, Como 41, Cremona 54, Lecco 44, Lodi 14, Milano 57, Mantova 135, Pavia 112, Sondrio
56, Varese 66): 674 offrono ristorazione, 525 offrono prodotti in vendita, 146 escursioni a cavallo, 139 la raccolta di funghi, 106 attività didattica, 55 possibilità di pesca, 39
di caccia, 28 di ippoterapia.
“Questa legge – conclude Viviana Beccalossi – ha una visione unitaria del sistema rurale inteso come insieme inscindibile di attività produttiva, fornitura di servizi, equilibrio del
territorio e dell’ambiente, paesaggio, qualità della vita. Anche la parte sanzionatoria è stata aggiornata. E ciò con un solo obiettivo: far sì che tutti rispettino
le regole offrendo ai cittadini un servizio di assoluta qualità”.

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