Rispetto delle regole e un nuovo impulso, con un impegno forte e concreto di tutte le Istituzioni, per rafforzare e incrementare la competitività e l’internazionalizzazione dei
prodotti del settore lattiero-caseario”.
La vicepresidente e assessore all’Agricoltura, Viviana Beccalossi, ha così illustrato la linea di Regione Lombardia all’assemblea annuale di Assolatte, alla quale sono
intervenuti anche il ministro delle Politiche Agricole e Alimentari, Paolo De Castro, e il presidente di Federalimentare, Gian Domenico Auricchio.

Una strategia, quella delineata da Viviana Beccalossi, condivisa in pieno dal ministro De Castro che ha ribadito come su questi e altri argomenti ci sia “piena sintonia e ottima
collaborazione con l’azione svolta da Regione Lombardia”
.
E proprio a riguardo dell’internazionalizzazione De Castro ha sottolineato la necessità di “operare congiuntamente per essere protagonisti anche e soprattutto in quei Paesi che
offrono opportunità davvero interessanti, tra i quali, solo per fare alcuni esempi importanti, il Giappone, la Russia e la Svezia“.

“La Lombardia – ha quindi aggiunto Viviana Beccalossi – regione in cui operano 7.300 produttori e che mette sul mercato il 40% del totale del latte nazionale, continuerà a fare la
propria parte”. “Ci auguriamo – ha proseguito Viviana Beccalossi – che il Governo centrale valuti con maggior attenzione la forza e la serietà del modo d’agire della Lombardia. Troppo
spesso, come ad esempio per quanto riguarda l’agricoltura e l’agroalimentare, nella ripartizioni del Piano di Sviluppo Rurale la nostra regione viene equiparata a realtà che
producono, fatturano e garantiscono livelli occupazionali infinitamente inferiori a quelli lombardi
“.

L’assemblea di Assolatte, che ha avuto come punto di partenza la relazione dal presidente dell’associazione Giuseppe Ambrosi, ha evidenziato che nel 2006 le esportazioni di formaggi in
Italia sono state di 234.221 tonnellate ( 0,24% rispetto al 2005) pari a 1.211.209.000 euro ( 2,73% a confronto dell’anno precedente).
Maggior importatore di formaggi italiani è la Francia con il 18%, seguita da Germania (17%), Stati Uniti (14%) e Regno Unito (10%).
Viviana Beccalossi, ha infine ribadito come il rispetto delle regole sia un punto cardine dell’azione regionale: “Regole in materia di quote latte, sicurezza alimentare, controlli e tutela
dell’ambiente. Norme che devono essere rispettate e che nella stragrande maggioranza dei casi in Lombardia sono rispettate”.

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