Agugiaro&Figna Molini a Cibus 2018: Dal chicco al pane con slow Food

Agugiaro&Figna Molini a Cibus 2018: Dal chicco al pane con slow Food

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“Dal chicco al pane quotidiano: idee e progetti di Slow Food Italia dedicati al grano tenero e al pane”. Che bell’argomento è stato scelto per presentare le iniziative di valorizzazione della filiera del pane, dal campo allo scaffale, passando per l’etichettatura della farina, il giorno di apertura del Cibus di Parma, il 7 maggio, alle ore 11 (pad. 4, sala workshop). Di questo importante tema ne parleranno Lorenzo Berlendis e Daniele Buttignol, rispettivamente vice presidente e segretario generale di Slow Food Italia, Giorgio e Riccardo Agugiaro che ricoprono rispettivamente la carica di presidente e di amministratore delegato di Agugiaro&Figna Molini, mentre a moderare la conferenza ci penserà Tessa Gelisio.

Questo convegno nasce dalla condivisione dei principi del buono, pulito, giusto, che ha portato a sottoscrivere una collaborazione tra Slow Food e Agugiaro&Figna Molini, l’azienda molitoria italiana leader nel mercato della macinazione del grano tenero che dal XV secolo opera nel pieno rispetto dell’ambiente e della materia prima utilizzata, facendo propri i concetti di biodiversità, lentezza e sostenibilità. E’ stato un percorso lento, fatto di passione e dedizione, che determina la genuinità e l’eccellenza delle farine prodotte. Dall’incontro tra le due realtà nasce un progetto condiviso che coniuga salvaguardia della biodiversità e sviluppo locale e si pone l’importante obiettivo di valorizzare i grani italiani e garantire la qualità e la trasparenza del prodotto farina ai consumatori.

Incontro ufficializzato, quindi, a Cibus. Dove (pad. 5, stand H 034), l’azienda molitoria nata dall’unione delle attività delle famiglie Agugiaro e Figna, ritorna da protagonista con la precisa idea di evidenziare l’accordo con Slow e per valorizzare il suo metodo di macinazione lenta, con un ricco calendario di appuntamenti.
D’altronde, è dal XV secolo che Agugiaro&Figna Molini opera nel pieno rispetto dell’ambiente e della materia prima facendo propri i concetti di biodiversità, lentezza e sostenibilità nel processo di macinazione della farina. Un percorso integrato fatto di passione e dedizione che determina la genuinità e l’eccellenza della propria farina. Un sistema produttivo certificato dai due centri di produzione sperimentale (Collecchio e Codenago) che ideano, verificano e provano la qualità e la bontà di ogni prodotto.

«Le farine contribuiscono a fare la differenza nelle preparazioni gastronomiche, così come le appropriate macinazioni rendono le farine caratteristiche e differenti. Consapevoli che un prodotto di rispetto nasca in un ambiente di rispetto, ricerchiamo i migliori grani italiani ed esteri, ovunque essi siano e ci impegniamo per la sostenibilità del nostro fare. Come l’acqua e il sole fanno crescere il nostro grano così li utilizziamo come fonti della nostra energia», dicono Giorgio Agugiaro e Alberto Figna.

E, visto che a Parma il mulino di Collecchio sarà presente con la linea “Le 5 Stagioni” e la linea “Alta cucina & Farina”, dedicata la prima ai pizzaioli e la seconda ai professionisti della ristorazione, al salone porteranno alcuni maestri pizzaioli (Salvatore Santucci, Salvatore Gatta, Domenico Martucci, Rosario Piscopo e Giovanni Improta) che lavoreranno per abbinare le farine per la pizza ad altri ingredienti Slow. Dalla cucina si potranno degustare tre differenti interpretazioni di pasta fresca, dolci e stuzzichini che si diversificano nel gusto e nelle textures grazie alle apposite farine per la ristorazione. Martedì 8 e mercoledì 9 maggio, poi, diventano protagonisti la tradizione culinaria parmense, il territorio parmigiano e la cucina anti-spreco, il tutto ad alto tasso di femminilità con Maria Amalia Anedda del ristorante “Les Caves” di Sala Baganza.

In sintonia con i propri valori, Agugiaro&Figna sarà presente anche al padiglione 6 stand J 064, insieme ai Maestri del Lievito Madre per promuovere l’eccellenza della pasticceria artigianale italiana. Questa collaborazione conferma che l’eccellenza nasce sempre dalla sapienza di chi lavora e dalla scelta di ingredienti di qualità, che l’italianità può affermarsi all’estero con il buon gusto, la sostenibilità e l’armonia e soprattutto che insieme è meglio.

Maria Michele Pizzillo
Newsfood.com

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