Le attività e il sistema dei Consorzi di Tutela delle DOP e IGP italiane arrivano a Bruxelles. Si è tenuta ieri mattina presso la sede belga dell’AICIG-Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, la conferenza stampa di presentazione dei risultati del monitoraggio collettivo condotto in Europa su cinque delle più rappresentative DOP e IGP italiane e di come i produttori combattono la contraffazione dei prodotti di qualità.

L’incontro, a cui è intervenuto David Thual, rappresentante di AICIG a Bruxelles e per i Consorzi interessati il Segretario Generale di AICIG Leo Bertozzi, si inserisce nel progetto che l’Associazione Italiana dei Consorzi Indicazioni Geografiche porta avanti già da tempo di sostegno alla diffusione internazionale della cultura delle produzioni DOP e IGP italiane, attraverso incontri mirati all’estero con la stampa di settore. Uno degli scopi principali di AICIG infatti, è il supporto alla politica delle IG in sede nazionale ma altresì in sede comunitaria e internazionale così come il favorire lo sviluppo omogeneo del settore promuovendo un costante confronto tra tutti i Consorzi Soci e un coordinamento di settore che permetta di agire compatti verso obiettivi condivisi.

“I Consorzi di tutela italiani – ha spiegato il Segretario Generale di AICIG Leo Bertozzi, presente in rappresentanza dell’Associazione all’incontro con la stampa belga – svolgono dei programmi rilevanti di monitoraggio sul mercato e protezione legale della denominazione. L’attività di vigilanza è unica nel contesto europeo per numero di verifiche ed azioni atte a contrastare situazioni di contraffazione, evocazione od imitazione di DOP ed IGP. La presentazione di ieri a Bruxelles intende rendere note le azioni sviluppate da significativi Consorzi italiani, a dimostrazione della volontà di cooperare per assicurare protezione al consumatore e garanzia al produttore”.

Tra le azioni che vedono coinvolti più Consorzi Soci contemporaneamente infatti, c’è anche un monitoraggio congiunto di cinque prodotti DOP e IGP tra i più rappresentativi dell’agroalimentare italiano ovvero Grana Padano DOP, Aceto Balsamico di Modena IGP, Parmigiano Reggiano DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP e Prosciutto di Parma DOP, partito nel 2015 – con circa 800 verifiche da un minimo di 4.000 a una stima di 20.000 controlli effettuate sulle Denominazioni Aceto Balsamico di Modena IGP, Grana Padano DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP, Prosciutto di San Daniele DOP in Danimarca, Germania, Inghilterra, Francia, Austria, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Polonia e Repubblica Ceca – e che prosegue anche nel 2016 con nuove verifiche sulle Denominazioni Aceto Balsamico di Modena, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma  in Francia, Inghilterra, Germania, Austria, Belgio, Germania, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svizzera. Il monitoraggio in corso nel 2016 coinvolge circa 450 punti vendita da visitare, per un totale di minimo 2500 controlli fino ad una stima di oltre 10.000 referenze.

Tale sistema di operatività è stato reso possibile altresì dal sostegno economico del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – da sempre favorevole ad attività collettive e coordinate tra più Consorzi di Tutela  e trova la sua naturale conclusione negli interventi di tutela ex-officio che l’ICQRF-Ispettorato Controllo Qualità e Repressione Frodi attiva in tutta Europa.

In sostanza, il progetto di monitoraggio compiuto sulle DOP e le IGP in Europa prevede una presenza ed una azione diretta sui mercati, permettendo di fatto la rilevazione di molte informazioni relative ai prodotti originali e genuini, alle imitazioni ed evocazioni o alle contraffazioni vere e proprie. A sostegno di questa attività, anche rilievi fotografici specifici che contribuiscono a  delineare un quadro ancora più realistico del fenomeno dell’Italian Sounding sia dal punto di vista economico che della comunicazione commerciale.

Ciò che si ottiene è un miglior presidio del mercato reale con azioni repressive ma altresì sviluppando dinamiche positive di maggiore conoscenza dei prodotti e di collaborazione con il mondo della distribuzione. Intanto sono già allo studio ulteriori azioni coordinate tra più Consorzi di Tutela da porre in essere negli anni a venire, inerenti il mondo dell’e-commerce, della ristorazione, dell’Ho.Re.Ca. e dei prodotti trasformati.

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Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com