Con un sì bipartisan ieri il Senato ha dato il via libera definitivo al cosiddetto milleprorogh, passando nelle due Camere il decreto è stato modificato rendendo subito operativi
alcuni punti di particolare interesse per le imprese, come quello relativo alla Visco-Sud e al bonus per l’incremento occupazionale.

Visco Sud
Per il credito d’imposta concesso alle aziende che compiono investimenti nel Mezzogiorno, come l’Arte Bianca ha ricordato la scorsa settimana, è tutto pronto e mancano solo i decreti
attuativi. Il passaggio in Camera ha però corretto una sorta di errore.

Il testo originale, infatti, prevedeva la partenza del bonus dal 1 gennaio 2008, ma la misura in questione era stata già approvata con la Finanziaria per il 2007. Una misura che per
più di un anno è rimasta sulla carta poiché mancava il via libera definitivo da parte di Bruxelles. Quando questo è arrivato, inaspettatamente ha retrodatato
l’introduzione del bonus a partire dal 1 gennaio 2007. Per cui deputati e senatori, nel passaggio nelle rispettive aule del provvedimento, hanno dovuto correggere la data. Grazie a questo tutti
gli investimenti effettuati a partire dal 1 gennaio dello scorso anno, sempre riferiti alle aree del Mezzogiorno, potranno beneficiare dello sconto. Bisognerà aspettare ancora
l’emanazione dei decreti attuativi per renderlo operativo, ma si tratterà di attendere poche settimane.

Bonus occupazione
La Finanziaria 2008 ha previsto un bonus assunzione per chi assume lavoratori a tempo indeterminato nelle regioni del Sud Italia. Il credito d’imposta concesso è di 333 euro al mese per
ogni lavoratore, che sale a 416 euro in caso di assunzione di donne lavoratrici svantaggiate. Uno sconto che viene concesso per tutto il triennio 2008-2010. Anche in questo caso il
provvedimento prima di entrare in vigore avrebbe dovuto aspettare l’ok della Commissione Europea.

La Camera dei deputati, però, ha cercato di dribblare questo problema per scongiurare il ripetersi di una situazione analoga a quella della Visco-Sud. Così è stato
cancellato l’obbligo all’assenso comunitario ed è stato introdotto il riferimento al Regolamento generale di esenzione agli aiuti di stato della Commissione (n. 2004 del 2002). In questo
modo il bonus occupazione sarà subito fruibile. Restano, però, alcuni nodi da sciogliere perché i paletti fissati dal regolamento comunitario per poter rientrare fra i
lavoratori ammessi al beneficio sono più rigidi di quelli stabiliti dalla Finanziaria. La platea degli interessati, pertanto, potrebbe subire delle importanti modifiche.

Sanatoria per il sommerso
Quella che viene comunemente definita come sanatoria del sommerso è stata introdotta per la prima volta lo scorso anno con la Finanziaria 2007. Il milleproproghe, con un tratto di penna,
ne ha esteso il beneficio anche per il 2008. La data di scadenza si è così trasformata dal 30 settembre 2007, al 30 settembre 2008.
Il provvedimento in questione prevede la possibilità di sanare ogni rapporto di lavoro irregolare, con l’estinzione di ogni reato (anteriore fino a cinque anni) in materia di lavoro o di
contributi evasi.
Una proroga importante considerando il fatto che, con l’introduzione del decreto Bersani, le sanzioni per chi «assume» lavoratori in nero sono aumentate e vanno dai 1500 mila fino a
12.000 euro.

Per usufruire della sanatoria è sufficiente l’assunzione del lavoratore con un contratto a termine di almeno due anni e il pagamento di un ridotto onere contributivo. Nello specifico si
potranno regolarizzare sia i rapporti di lavoro subordinato che quelli di tipo parasubordinato, ma con diverse modalità.

Ora bisognerà solo aspettare l’emanazione della circolare Inps per sapere le modalità di accesso al beneficio.