Alessandria, festa di fine asilo: un girotondo di bambini multicolori è la speranza per un mondo migliore

Alessandria, festa di fine asilo: un girotondo di bambini multicolori è la speranza per un mondo migliore

Caro direttore non so se avrà tempo di leggere  questa mia letterina ma mi faceva piacere scrivere ciò che ho provato ieri, alla festa d’asilo.

Il suo giornale che si occupa di ben altre cose più importanti ma so che anche lei è un nonno e sicuramente potrà capirmi.

Sono la nonna di Mathias, ma anche di altri 4 splendidi “cuccioli”, Lorenzo, Sofia, Valentina e Gaia, ed oggi sono stata alla sua festa di fine anno degli “Asili Infantili Opera Pia P.tta
Monserrato, 1 di Alessandria.

Ci sono circa 35 bambini tutti festosi ed allegri. E tanti genitori e nonni, anch’essi – meno festosi ed alcuni anche molto seri e, senza un saluto, si sono messi in disparte- di varie
etnie. 

I piccoli sono  vestiti di tanti colori ed anche la loro pelle  è “colorata”.

Hanno usanze, tradizioni e religioni diverse ma ogni giorno giocano e crescono insieme, senza i pregiudizi stupidi dei grandi.

La scuola, diretta da Suor Isa, è una comunità religiosa con due insegnanti laiche e animata da molti volontari.

Il metodo della scuola è quello di Don Bosco: “ragione, religione, autorevolezza”.

Il rispetto per tutti senza voler modificare la cultura di ogni famiglia.

Oggi, all’inizio della manifestazione, c’è stata una preghiera corale, che ci ha uniti,  rivolta a Maria mamma di Gesù: Dio per noi Cristiani e del «profeta»
Maometto, grande figura per i mussulmani.  Ed un’altra preghiera è stata  rivolta al «Padre nostro» che è di tutti.

Gli occhi a mandorla, i cioccolatini, i «chador» le gonne corte si davano la mano e cantando insegnavano a tanti adulti intransigenti e razzisti cosa vuole dire stare in un ambiente
dove ci sono tolleranza, rispetto e amore.

“Aggiungi un posto a tavola” e “La bella lavanderina” sono stati cantati e mimati con grande passione  dai piccoli artisti.

Solo facendoci prendere per mano dai nostri bambini il futuro per loro e per noi potrà essere fonte di arricchimento e miglioramento.

Questo potrà avvenire solo se ognuno di noi, ma tutti, proprio tutti, impareremo il vero significato della parola rispetto per il diverso:

«considerazione, sentimento di stima, sentimento che trattiene dall’offendere o ledere i diritti altrui». 

La mia più grande gioia l’ho provata quando ho notato quei genitori in disparte, avvicinarsi e sorridere. Ed alla fine della festa, molti sono stati i saluti e le promesse di rivederci,
coi bambini, insieme ai bambini. 

Nonna Daniela 

Nota del direttore:

Come Direttore di Newsfood avevo già cestinato questa letterina, bella ma ritenuta sulle prime “poco interessante”. Fortunatamente “il nonno” ha ripreso la letterina, l’ha riletta ed ha
deciso di lanciare questo sassolino nello stagno del nuovo rinascimento dei valori, sperando che altri possano apprezzare la positività di questo messaggio. Grazie nonna Daniela. (grazie
anche per la tua pazienza, visto che mi sopporti da 36 anni)

Grazie anche a coloro che vorranno inviare il loro commento.

 

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