Alessandria ha il suo INNO COMUNALE

Alessandria ha il suo INNO COMUNALE

Domenica 17 gennaio 2010, Alessandria ha il suo INNO 
Piercarlo Fabbio, Sindaco di Alessandria ed autore, insieme a Guido Astori, dell’inno della città.
Dice:
“Non so se siamo gli unici, ma è certo che non sono tanto diffusi in Italia gli inni di città.
A cosa serve?
Sostanzialmente ad arricchire le cerimonie pubbliche di un ulteriore elemento che affonda le radici nella nostra storia.
C’è il Gonfalone, la bandiera di Alessandria ed ora anche l’inno.
Basterà cantarlo un poco per conoscerlo.
La musica è di Guido Astori, musicista, compositore, pianista, mentre le parole sono le mie.
Insieme a Guido Astori ne abbiamo incisa una versione per pianoforte e voce, tanto per far sentire come potrebbe venire ma, come tutti gli inni, presuppone un’esecuzione da parte di un’orchestra
e di un coro.
Vedremo per il compleanno della città di presentarla come si deve.
Per ascoltarla ora basta scegliere uno dei video costruiti in sala di registrazione, mentre per la prima volta si provava che effetto avrebbe fatto.
Oltre a questa versione, peraltro, l’orchestra classica di Alessandria ha già eseguito un arrangiamento per orchestra d’archi e saxofono soprano solista.
Altre versioni sono in arrivo grazie alla fantasia degli alessandrini.
Le parole sono anch’esse già pubblicate, eccole:”
 
 
 
Domenica 17 gennaio 2010
Le parole dell’Inno di Alessandria
Un ritornello dedicato alla città e tre strofe che raccontano la storia del capoluogo
ALESSANDRIA
Inno della Città

Parole: Piercarlo Fabbio
Musica: Guido Astori
(dicembre 2009)

Ritornello:
Sai, quanto bella sei per noi,
o Alessandria tra i fiumi,
la nebbia sal
così tu ti vesti a festa.
Sai, quanto cara sei per noi,
o Alessandria nel cuor,
guarda qual vigore c’è,
ricchezze, memoria;
qui nel fango molti eroi
ti eressero Città.

1° strofa
L’imperatore
cacciammo via,
Papa Alessandro e la Lega con noi;
il Barbarossa fuggì coi
suoi scheran,
mito è Gagliaudo,
buon villano.
Guelfi battemmo il D’Armagnac
stranieri siamo qui in casa;
un galletto ci lasciò
la lunga, empia
guerra con Casal;
un galletto ci lasciò
sul tetto del Comun.

 
2° strofa
Con il Savoia
Piemonte uniam,
la Cittadella Bergoglio sfumò;
Marengo il verde bosco s’arrossò,
fortuna diede al
Bonaparte.
Noi dell’Italia tra i
padri stiam
pel sangue martir degli avi.
Tricolore sventolò
per fare grande e
unita la nazion,
Tricolore sventolò:
Santorre lo chiamò.

 
3° strofa
Con Baudolino
protetti orgià,
noi custodiamo la pace nel cuore;
poveri siam davanti alla Michel,
che ci aiutò ad amare
gli altri.
Grigio è il colore della passion;
il mondo col cappel vestiam.
Resistenza regalò
la scelta di una
Italia di virtù,
Resistenza regalò
a tutti libertà.

Grazie Sig.Sindaco, grazie per aver aggiunto un altro tassello al mosaico di promozione di Alessandria e le sue eccellenze.
Verremo alla presentazione ufficiale e ne faremo un video.
Giuseppe Danielli
Newsfood.com
[email protected]

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