Roma – E’ obbligatorio l’uso della cuffia, del grembiule, delle pinze e dei guanti negli esercizi di vendita di sostanze alimentari? Una bella domanda perché come al
solito nel nostro bel paese la normativa varia in relazione alla latitudine e alla longitudine: quello che e’ obbligatorio in una città non e’ detto che lo sia in un’altra.

Una norma nazionale (1) regola l’attività’ del personale addetto alla manipolazione delle sostanze alimentari, prescrivendo l’uso obbligatorio della cuffia e del grembiule che deve
essere bianco. Per il resto ogni Comune fa legge a sé, nel senso che l’uso di pinze e guanti dipende dal Regolamento di igiene comunale, cosicché in una città prenderanno
le fette di prosciutto con le pinze e indosseranno i guanti per agguantare formaggi e pane, mentre nel comune limitrofo si farà in tutt’altro modo.

Altra questione riguarda la cassiera, il cui obbligo di assunzione ovviamente non e’ previsto da nessuna legge. Può allora il macellaio tagliare la carne e prendere i soldi che
notoriamente passano di mano in mano e non sono il massimo dell’igiene? La citata norma nazionale obbliga alla correttezza igienica. Quindi ognuno si arrangia come può, all’italiana
appunto, sperando che il vigile di turno non sia eccessivamente scrupoloso.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

(1) Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 193