Alitalia, Formigoni chiama l'Europa a difesa di Malpensa

Milano, 26 Settembre 2007 – Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, ha aperto ufficialmente a Strasburgo la «pagina europea del dossier
Alitalia/Malpensa»
. Dopo un proficuo colloquio con il vicepresidente della Commissione europea e commissario ai Trasporti, Jacques Barrot, insieme all’assessore alle
Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, Formigoni ha annunciato, per i prossimi giorni, un ricorso alla Commissione europea («interpello» tecnicamente) e
un ricorso alla Corte di Giustizia europea.

«Ho descritto dettagliatamente – ha spiegato Formigoni – al commissario Barrot il punto della vicenda Alitalia/Malpensa. Gli ho ricordato il grande interesse dell’Unione europea per
l’hub lombardo
: il suo inserimento nella T.E.N. (Trans European Network), cioé nell’elenco delle infrastrutture di collegamento strategiche per l’Europa, i finanziamenti
europei
per l’aerostazione e per i collegamenti di accesso allo scalo, l’interesse manifestato per l’apertura dello scalo, nel ’98, e per la distribuzione del traffico tra Malpensa e
Fiumicino». Tutti buoni motivi per cui l’Unione europea «abbia da dire sulla situazione attuale».

«Ho anche spiegato a Barrot – ha riferito Formigoni – la nostra determinazione di presentare un interpello perché la Commissione dica se le decisioni di Alitalia costituiscano
violazione delle normative europee
, come noi riteniamo. Barrot aprirà la pratica e istruirà l’iter di una risposta che verrà decisa in una seduta della
Commissione».
Di ciò Formigoni ha informato anche il commissario italiano Franco Frattini.

Ma Regione Lombardia ritiene anche violati dalle decisioni di Alitalia il diritto di eguaglianza di tutti i cittadini, «di cui la UE è garante». Perché, secondo
il presidente della Lombardia, «la compagnia nazionale di bandiera abbandona di fatto parte del territorio nazionale».
La terza violazione che Formigoni addita è quella del principio per cui nell’attribuzione degli slot, che deve essere individuata da un organismo indipendente, debbono essere
coinvolte anche le Regioni
interessate.

Assoclearence (l’associazione in cui Alitalia ha una voce preponderante), per Formiogni, «non è un organismo realmente indipendente e non coinvolge le Regioni». Il che
contrasta sia con le regole europee sia con il Titolo V della Costituzione che assegna, in materia, poteri concorrenti alle Regioni.
Formigoni ha anche chiarito che la sua azione non è affatto di polemica politica con il Governo (al quale da 20 giorni chiede di uscire dal silenzio e pronunciarsi), ma
costituisce la richiesta di un mutamento delle modalità di gestione degli slot, attualmente «protezionistiche e dannose per il nostro territorio».

Al Governo «chiediamo solo di togliere bastoni fra le ruote al nostro tentativo». E ha anche confermato, il presidente lombardo, che l’azione della Regione si muove
costantemente sulla linea dell’unitarietà con le altre istituzioni e con la società lombarda (sancita dal documento unitario del 29 agosto) e in raccordo con le altre
Regioni del Nord
(espressa dal documento unitario di novembre e riconfermata nell’incontro dei presidenti a i a Roma la settimana scorsa).

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