ALLA SCOPERTA DELLA GUADALUPA, l’isola Farfalla dei Caraibi di Francia

ALLA SCOPERTA DELLA GUADALUPA, l’isola Farfalla dei Caraibi di Francia

ALLA SCOPERTA DELLA GUADALUPA, LA Farfalla dei Caraibi di Francia… è a 9 ore di aereo da Parigi ma è una Regione francese, dall’Europa ci si va senza bisogno del passaporto, basta la carta d’identità…

Luglio 2019,

Guadalupa, Ricordi di viaggio  di Tommaso Chiarella, inviato Speciale
Newsfood.com/Gusturismo

Parlare della Guadalupa non mi è semplice perché tutte le emozioni che ho avuto visitando questo paradiso in terra le ho provate direttamente andando a vedere e toccare con mano questa isola caraibica.
Quello che mi ha stupito è ciò che questo Paese (in realtà è un Dipartimento, una regione francese) offre ai fortunati turisti. E’ un paradiso dove tranquille lagune si alternano a spiagge con onde gigantesche per la gioia di tutti i surfisti e i velisti. Il mare cristallino e la sabbia bianca invitano alla pratica delle attività nautiche, la foresta invoglia a esplorare la natura; la cultura porta alla scoperta delle tradizioni locali e i sapori sorprendono con i deliziosi piatti della cucina tradizionale creola. Insomma, la giusta miscela di ingredienti per vivere delle vacanze esotiche da sogno.

Ma ora voglio raccontarvi questa mia grande avventura !!
Partito dall’ aeroporto Charles De Gaule a Parigi, dopo nove ore di aereo, sono atterrato a Point-à-Pitre.

Vista dall’aereo sembra una farfalla gigante circondata da altre isolette, tra l’oceano Atlantico e il mare delle Antille. Scendo, e la mia prima impressione è che mi manca l’aria per respirare a causa del clima tipicamente tropicale, ma poi mi guardo intorno e capisco che c’è qualcosa che mi ricorda l’Europa
(… e i primi anni della mia vita che ho vissuto in Francia, dove ho appreso la lingua, ho studiato e mi sono formato professionalmente… la Francia è la mia seconda Patria) perchè  il modo di fare degli abitanti  locali è il modo di esprimersi in un perfetto francese, lingua ufficiale di tutto l’arcipelago.
Siamo ai Caraibi sì ma europei, con me ho solo la carta d’identità, non serve il passaporto.

Ad aspettarmi c’era la mia cara amica Donatella.
Preso un auto a noleggio, arriviamo dopo un paio d’ore al nostro hotel ”La Creole Beach Hotel & SPA’’, nel villaggio di Le Gosier’.

Guadalupa, un po’ di storia e qualche curiosità

Scoperta da Cristoforo Colombo che, approdato nelle Basse Terre nel 1493, la ribattezzò col nome di Nostra Signora di Guadalupa in onore dell’omonimo monastero in Estremadura (Spagna). La Guadalupa è una Regione d’Oltremare Francese, già Dipartimento oltremare dal 1946, un pezzetto di Francia a tutti gli effetti. Il Dipartimento comprende anche le vicine isole di Marie-Galante, la Désirade e le Îles des Saintes. L’isola ha una caratteristica forma a farfalla, che identifica le due parti di cui si compone Guadalupa: Basse-Terre verso ovest e Grande-Terre verso est. A Basse-Terre troverete un paesaggio selvaggio e montuoso, caratterizzato da piantagioni di canna da zucchero e palme, luogo ideale per la sopravvivenza della foresta pluviale tropicale. A Grande-Terre regnano le spiagge caraibiche e i resort turistici, che si susseguono uno dietro l’altro. In realtà Basse-Terre e Grande-Terre sono separate da un canale naturale, la Rivière Salée, lungo 5 km ma unite da 3 ponti stradali.

1° giorno – LA CREOLE BEACH HOTEL & SPA

Ho trascorso un piacevole soggiorno tutti i miei giorni di permanenza nell’ Isola.
Un vero paradiso! una vera bellezza tropicale con la presenza di uccelli multicolori, pellicani, tortore,  gazze e iguane che vengono ad abbellire il parco.
Sono rimasto incantato dalle infrastrutture di questo luogo ideale per il relax e il riposo; giardino curato, spiaggia privata, piscina disponibile fino alle  ore 20.00 … servizi particolarmente apprezzati ogni sera dopo una giornata di intensa e ingorghi stradali.

Ho avuto la fortuna di avere una camera vista mare con una visuale da sogno, vicina alla spiaggia riservata dell’hotel.
Il Ristorante interno, La Route des Epices, è di ottimo livello e propone piatti di tradizioni miste creole e la cosiddetta cucina moderna… ogni giorno sempre diversa.
Una menzione speciale va a tutto il personale per l’accoglienza, la gentilezza, la professionalità e soprattutto il loro sorriso e la disponibilità dimostrata.

 

2° giorno- ARAWAK BEACH RESORT

In compagnia della mia amica collega iniziamo la giornata in questa splendida location a due passi dal nostro hotel. Immerso in una spiaggia di sabbia bianca fiancheggiata da alberi di cocco, ”ARAWAK BEACH RESORT” ti dà il benvenuto per vivere il vero sogno dell’isola dei Caraibi. Questo hotel recentemente rinnovato, è situato in posizione ideale a Pointe de la Verdure, Gosier. Tra relax e divertimento, l’Hotel è il luogo perfetto per fuggire con amici, amante o famiglia. Palme da cocco, sabbia bianca, mare turchese: la spiaggia di Arawak Beach Resort Hotel è un invito al relax, al nuoto e agli sport acquatici. Super il ristorante in riva al mare con un ambiente intimo, il quale offre un menu ricco e contemporaneo con prodotti locali rivisitati e sublimati dallo Chef e la sua brigata.

AQUARIUM DELLA GUADALUPA
Finito il pranzo andiamo a visitare l’Acquario della Guadalupa che è una struttura moderna e interattiva. Offre ai visitatori la scoperta della fauna marina dei Caraibi e consente di immergersi in un mondo meraviglioso, colorato e talvolta strano. Un altro piccolo giro l’abbiamo fatto a Sainte Anne, sempre sull’ isola della Grande Terre, alla scoperta della sua spiaggia e del suo mercato multicolore.

 

3° giorno- MARIE GALANTE
Transfer + barca per Isola Marie Galante

In compagnia di Patrizia,la nostra guida, partiamo per il porto  di Point à Pitre e prendiamo la nave per Marie Galante, isoletta incantata di 150 km quadrati.
Decidiamo di esplorare l’interno dell’isola e arriviamo a ”LA MAISON DE MAITRE”, per visitare il suo museo, poi la visita ad un piccolo produttore di farine di Marioc, Vaniglia, Cocco…

Ancora un pò di strada, siamo alla distilleria Bellevue, una delle 4 o 5 ancora attive sull’isola (nel ‘700 se ne contavano addirittura più di 100).
Il sito ha uno splendido mulino completo dei meccanismi interni; assistiamo a una spiegazione molto accurata e chiara (ma solo in francese) del processo di distillazione del rhum. Consigliamo di visitare questa distilleria prima di altre, perché solo qui abbiamo avuto modo di conoscere il processo di produzione e la funzionalità delle attrezzature.
Le visite alle distillerie sono sempre ad ingresso libero. Abbiamo degustato una vera verticale di Rhum, anche aromatizzati,  cosa che inibisce un po’ la degustazione del rhum classico, che viene sempre offerta. Dopo l’interessante tappa alla distilleria, riprendiamo a zigzagare tra le strade interne dell’isola, cercando di raggiungere i tratti più panoramici. Una sosta d’obbligo è ad una locanda tipica dell’isola, il ristorante ”Le Skipper”, in riva ad una incantevole spiaggia con sabbia bianca e acqua turchese. Cucina semplice ma di grande qualità grazie al pescato fresco, atmosfera amichevole e ti-punchmaison offerti. Salutiamo Marie Galante, una piccola isola, assolutamente rurale, dall’atmosfera rilassata e dal mare semplicemente fantastico, ma una interessante scoperta.

4° giorno- POINTE NOIRE

Partenza dal nostro Hotel di buon mattino con direzione Pointe Noire, ci aspetta una giornata piuttosto impegnativa.
Dopo due ore di strada finalmente arriviamo a Plage Anse Caraibes, un luogo tutto da scoprire. Incontriamo Antoine che è il proprietario dell’ AN-BA DLOLA, che significa semplicemente, ”IL FONDO DELL’ ACQUA”, sott’ acqua. Avete capito di che cosa si tratta? Stiamo per affrontare un escursione di snorkeling per scoprire i fondali del mare e le sue meraviglie. Siamo pronti per questa nuova avventura; partiamo in barca in barca equipaggiati con muta, pinne, maschera e boccaglio.
Antoine ci ha fatto scoprire il meraviglioso mondo subacqueo della riserva marina Jacques Cousteau! Abbiamo passato una splendida mezza giornata in mare per una “randonnée palmée” che ci ha incantati per la bellezza e l’enorme varietà di fauna sottomarina. Ma quello che ha fatto la differenza rispetto ad altre esperienze simili in altri mari è stata la professionalità e la competenza di Antoine che è davvero innamorato del suo mestiere!
Un’ esperienza unica!! Se visitate la Guadalupa non potete perdervi una gita in mare con An-ba dlola… non rimarrete di certo delusi!!!
Il lavoro di Antoine è supportato dall’efficiente Emmanuelle, la sorridente moglie.
Dopo questa bella e faticosa esperienza ci dirigiamo in collina per scoprire una altra meraviglia.
Si tratta del ristorante ”PLEZI”, immerso nel bosco, vicino a un torrente.
E’ stato un momento conviviale molto familiare, abbiamo pranzato divinamente con delle specialità della vera cucina creola, immersi nella natura ancora selvaggia, coccolati dal proprietario.

Ci siamo poi diretti a ”LA MAISON DU CACAO”, dove abbiamo visitato il suo interessante museo. Rientrati in Hotel, la serata ci ha riservato danze caraibiche in buona compagnia e tanta allegria !

 

5° giorno- BASSE TERRE

Capesterre Belle Eau –
Bananier Ristorante ”Le RIVAGE”

Sveglia di buon mattino, destinazione Basse Terre, qualche ore di viaggio per arrivare nel capoluogo della Guadalupe. Visto l’ora andiamo direttamente nel tipico ristorante sul mare ”Le Rivage” , dove è d’obbligo la tipica cucina creola. Ambiente spartano, ma gradevole e bella vista sulla spiaggia dalla sabbia scura di origine vulcanica, ideale per surfisti, e sulle isole Les Saintes. Ottimo cibo e atmosfera familiare dove si parla anche Italiano.
Ma le sorprese non finiscono qui, subito dopo ci dirigiamo di nuovo in collina per scoprire il Vulcano ”La Soufrière”

Vulcano la Soufrière – Basse Terre

Tutta la parte centrale della Basse Terre è un immenso parco naturale dichiarato Riserva della Biosfera dall’Unesco nel 1992 ed è il primo parco nazionale in un contesto tropicale. Al suo interno sorge il vulcano la Soufrière ancora attivo e che emana vapori solforosi. L’atmosfera che si gode nell’arrivare alla base della salita del vulcano attraverso la foresta tropicale è davvero suggestiva. E’ molto difficile vedere la cima del vulcano perché spesso è avvolto dalle nubi. Ci accoglie il direttore del centro ricerche, è italiano, e ci ha spiegato tutto sul vulcano  e sul parco.

 

6° giorno- TERRE DE HAUT

Composto dalle due isole principali Terre-de-Haut e Terre-de-Bas e altri nove isolotti, il piccolo arcipelago è conosciuto per la bellissima baia di Anse du Bourg. A Terre-de-Haut si possono visitare la spiagge di Pain de Sucre e di Pompierre.

LES SAINTES

Siamo di nuovo in viaggio in direzione del porto di Point à Pitre dove prendiamo la nave per Les Saintes, a cui si accede con una mezz’ora di traghetto dalla Basse Terre (è consigliabile partire dalla Basse Terre perché il mare è spesso agitato).
L’arrivo a Terre de Haut mi ha sorpreso per i colori delle case in stile coloniale che abbelliscono l’isola. Terre de Haut è tutto un sali e scendi quindi vi consiglio di noleggiare un veicolo elettrico.

FORT NAPOLEON – Terre de Haut

Il piccolo borgo di Terre de Haut, pieno di ristoranti e negozi, con una chiesa in pietra vulcanica, ospita un museo e un meraviglioso giardino esotico. 
A Terre-de-Bas, invece, meritano una visita la spiaggia di Grande-Anse, apprezzata per la sua bellezza selvaggia, e Petites Anses, il centro amministrativo dell’isola, con le sue case in pietra e la chiesetta dedicata a San Nicola.

Fort Napoleon domina la piccola isola, l’interno è come deve essere in un forte ma ciò che mi ha lasciato davvero senza fiato è lo splendido panorama, uno dei più belli al mondo, che si gode dai suoi bastioni… vale il viaggio burrascoso in barca!

Non poteva mancare una sosta sulla spiaggia bianca di questa isola dove però un breve ma forte temporale tropicale ci ha colto di sorpresa. Dopo questo breve relax ci dirigiamo  verso l’Hotel  ristorante ”Le KANAOA’‘ con  vista mare sulla “Baie des Saintes”. Il personale è molto gentile e disponibile, abbiamo avuto la possibilità di provare la cucina di questo hotel, e devo dire che servizio e qualità del cibo mi sono rimasti impressi, in particolare le “coquilles” merita una nota di merito. Dopo il pranzo una sosta alla vicina chiesa di Notre Dame de l’Assomption per una preghiera a completarela giornata. Non vedo l’ora di rientrare in Hotel per una doccia e farmi una bella dormita.

 

7° giorno- GRANDE TERRE / Point à Pitre

Partenza dal nostro albergo e arrivo a Point à Pitre, dove ci aspettano con uno scooter elettrico a quattro posti per una visita al mercato coperto.… un’esplosione di colori, dai frutti alle verdure ai pesci. E spezie, liquori, gente vestita di gioia, e tante altri prodotti che danno colore, profumi e atmosfera a questo luogo magico. Ripartiamo con lo stesso scooter per una visita al museo ”Memorial ACte”, e pranzo nel suo splendido ristorante interno con vere prelibatezze della cucina creola.

MEMORIAL ACte – Point à Pitre

Questo nuovo museo, inaugurato nel maggio 2015, è dedicato alla memoria della tratta degli schiavi. Sorge in una zona industriale rimodernata di Point à Pitre, in una ex fabbrica di zucchero. Il museo è molto bello e vale la pena di visitarlo per la ricchezza di opere di grande significato storico e per le sale  espositive.
Il Memorial ACte si propone di preservare la memoria di coloro che hanno subito la schiavitù e di promuovere il dialogo sulle ripercussioni che la schiavitù ha provocato nel mondo. Le sale offrono suggestioni diverse attraverso ricostruzioni, video interattivi e una audio guida che solleciterà tutti e 5 i vostri sensi.
Lasciamo Point à Pitre per andare a visitare la Pointe des Chateaux sempre a la Grande Terre.

Pointe des Chateaux

Estrema punta est con rocce, grandi scogli e una spiaggia chiara e deserta dove si infrangono onde fortissime.
Bellissima, e bellissimo il panorama sulle isole circostanti.
Arrivati a Pointe des Chateaux si può visitare la spiaggia delle Salines o salire al Monte della Croce da cui si gode la vista più bella.

8° giorno- AUBERGE de la  VIEILLE TOUR /GOSIER

Incantevole la posizione di questo hotel romantico di stile coloniale posizionato su una piccolo collina che scende verso il mare con propria spiaggia piccola ma accogliente. Abbiamo pranzato in terrazza dove abbiamo potuto assaporare la cucina creola e goduto di una vista mozzafiato di fronte all’ isoletta du Gosier con il faro, che  ne valorizza la location. L’accoglienza alla reception è stata molto cordiale e disponibile.

Chiudiamo in bellezza questo viaggio/soggiorno a Guadalupa. Il sole splende per salutarci e ci dà l’arrivederci.
Ringraziamo l’Ufficio del Turismo della Guadalupa e tutti i suoi collaboratori per averci organizzato questo emozionante e bellissimo viaggio che ci ha dato grandi emozioni.
Emozioni e ricordi che porteremo per sempre nel nostro cuore.


Tommaso Chiarella
Inviato speciale internazionale
NEWSFOOD.COM

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