Allarme FAO: “Mai così alto il prezzo del cibo”

Allarme FAO: “Mai così alto il prezzo del cibo”

Il prezzo del cibo ha toccato un picco mai raggiunto prima e le conseguenze (negative) interessano sia i Paesi industrializzati che quelli in via di sviluppo.

Questo il monito della FAO, i cui esperti da tempo controllano un paniere di beni basilari: grano, riso carne, prodotti lattiero-caseari e zucchero. In base ai controlli, gli esperti spiegano
come nel febbraio appena passato l’indice dei prezzi dei beni alimentari sia passato dai 231 punti di gennaio ai 236 attuali. Quello appena avvenuto è allora l’ottavo rialzo consecutivo
e la punta massima registrata dal 1990, anno in cui i team FAO iniziarono a raccogliere dati.

Secondo gli studiosi ONU, alla base della crescita vi sono l’incertezza politica (ed i conseguenti problemi di produzione) degli Stati dell’Africa settentrionale, che hanno generato un aumento
del prezzo del petrolio.

E la situazione potrebbe ancora aggravarsi. Spiega infatti David Hallam, direttore FAO Commercio e Mercati: “L’improvviso picco del prezzo del petrolio potrebbe esacerbare ulteriormente la
situazione già molto precaria dei mercati alimentari. Questo aggiunge ulteriore incertezza sull’andamento dei prezzi, proprio quando sta per avere inizio la semina in alcune delle
principali regioni produttrici”.

FONTE: “Tight cereal markets as food prices increase again”, fao.org 03/03/010

Matteo Clerici

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