Reggio Emilia – Alleanze e sinergie, soprattutto per i mercati esteri. E come primo obiettivo la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico.
Sono queste le ragioni che hanno portato il Consorzio del Parmigiano-Reggiano a sostenere “Vino in Villa 2007”, il X Festival del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene.
L’edizione 2007, che ha per tema: “Autentico Italiano”, è organizzata dal Consorzio Tutela Prosecco Conegliano Valdobbiadene e si terrà al castello di San
Salvatore di Susegana, in provincia di Treviso, il 19 e 20 maggio prossimi.

Sarà una grande festa dedicata ai prodotti italiani che fanno conoscere il nostro Paese nel mondo: il Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene, il formaggio Parmigiano-Reggiano, il
Prosciutto di Parma. Trait d’union sarà Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno, in provincia di Parma, che ha come rettore Gualtiero Marchesi. La
manifestazione si annuncia come una serie di approfondimenti sul cibo con degustazioni, spettacoli, incontri e simposi.

“In un panorama alimentare in cui il rischio è l’appiattimento e la banalizzazione – ha dichiarato Giuseppe Alai, presidente del Consorzio – la volontà del
nostro ente è quella di mettere in evidenza le caratteristiche del Parmigiano-Reggiano. E’ per questo che dall’inizio del 2007 abbiamo lanciato l’iniziativa dei
“bollini” che connotano i diversi gradi di stagionatura del prodotto. Per noi, infatti, è strategico che il consumatore sia sempre più informato sulle diverse
età del formaggio che acquista, perché il Parmigiano-Reggiano, che è fatto con latte crudo e senza additivi, migliora con la maturazione il suo profilo
organolettico”. I bollini di stagionatura sono proprio elementi identificativi delle diverse età di maturazione del formaggio (Aragosta per il Parmigiano-Reggiano sopra i 18 mesi,
Argento sopra i 22 mesi, Oro sopra i 30 mesi) che i caseifici e le imprese confezionatrici sono chiamati a collocare sulle confezioni proposte al consumo. “Vino in Villa – ha
proseguito Alai – per la presenza di un pubblico di addetti ai lavori e di appassionati qualificati e particolarmente attenti e formati a percepire queste caratteristiche, sarà una
importante opportunità per presentare il Parmigiano-Reggiano nelle diverse età di stagionatura, in una “verticale del gusto” che diventerà un viaggio nella
cultura del nostro formaggio Dop conosciuto in tutto il mondo”.

Anche il convegno “Autentico italiano”, che si terrà sabato 19 maggio, al mattino, sarà di particolare interesse per i temi della tutela internazionale dei prodotti
d’origine. “La tutela dei nostri prodotti – ha dichiarato Leo Bertozzi, direttore del Consorzio – è obiettivo irrinunciabile, a tutti i livelli, sia istituzionale
sia legale. Il Parmigiano-Reggiano, per la sua fama, è sottoposto continuamente all’usurpazione del nome. Questo è inaccettabile, e proprio quest’anno sarà per
noi decisivo; siamo infatti in attesa, entro la fine dell’anno, della sentenza della Corte di Giustizia europea sul caso “Parmesan”, dove la Commissione europea ha chiamato in
giudizio lo stato tedesco per il sostegno alla propria industria casearia che, in modo contrario alle norme sulle Dop, usa il nome “Parmesan” che è sinonimo di
“Parmigiano-Reggiano”. La strada per la tutela dei prodotti è quindi lunga; per questo occorre fare sistema sia tra produzioni che condividono questa preoccupazioni sia con
le istituzioni che ci sono a fianco”.

www.parmigiano-reggiano.it