Allergie: Come combatterle con l’Omeopatia

Allergie: Come combatterle con l’Omeopatia

Milano – A partire dalla primavera, con un andamento che a seconda dei tempi di fioritura delle piante si estende all’estate (e talvolta anche oltre), si risvegliano le allergie, con il loro carico di fastidi e il loro impatto negativo sul benessere e l’interferenza con le attività ordinarie del bambino. L’omeopatia – da sola o in associazione ai farmaci allopatici – può offrire valide strategie di supporto non soltanto per la gestione dei sintomi ma anche per la prevenzione.

Il complesso dose iMO è efficace per ridurre prurito, lacrimazione, secrezione nasale e manifestazioni respiratorie e cutanee, riducendo nel tempo l’iperreattività e permettendo una lenta desensibilizzazione dell’individuo in maniera dolce e sicura” afferma Zora Giovanna Del Buono, pediatra e neonatologa omeopata a Bari. “La sua azione è spiegata dai suoi stessi componenti: Pollantinum a elevata diluizione (200 CH) riduce l’iperreattività delle vie aeree, che talvolta è aspecifica (test allergici risultano infatti negativi). Poumon histamine 200 CH è un bioterapico: contiene un mix di integratori di origine animale. In condizioni acute (per esempio broncospasmo) si impiega a bassa diluizione ma nel complesso è anch’esso a elevata diluizione, con l’obiettivo di modulare la risposta del paziente nel tempo. Il terzo componente è un allergene perenne, Blatta orientalis, attivo su rinite e asma scatenati dagli acari della polvere domestica”.

Uno studio condotto dall’Ospedale Niguarda di Milano ha dimostrato che il trattamento per 8 settimane con questo preparato aveva determinato un miglioramento statisticamente significativo dei sintomi dell’oculorinite stagionale rispetto a quello con terapia standard.

L’impiego, alla posologia di un tubo dose a settimana, è consigliato a partire da un mese prima della ricorrenza del periodo acuto in caso di allergia stagionale oppure a cicli di tre mesi, da ottobre a dicembre e da febbraio ad aprile in caso di sensibilità ad allergeni perenni”.

L’intestino è poi il fulcro terapeutico nella patogenesi allergica perché è il distretto in cui si svolgono processi importanti nel controllo e nella tolleranza dei variegati allergeni a cui ciascuno è esposto ogni giorno attraverso il metabolismo di alimenti, farmaci, additivi e microrganismi.

La disbiosi, cioè l’alterazione della normale flora microbica nel tubo digerente o microbiota intestinale, è prodotta da croniche reazioni locali di tipo fermentativo e/o putrefattivo che, a loro volta, favoriscono sia la produzione di sostanze immunogene, sia di processi infiammatori.

Da qui il conseguente danno alla mucosa assorbente, l’alterazione della sua normale impermeabilità a sostanze estranee e la successiva penetrazione di allergeni, responsabili di un ulteriore stimolo pro-infiammatorio.

Per la disbiosi intestinale sono utili gli estratti isopatici di origine fungale diluiti (Penicillium roquefortii con diluizione alla D5: studi clinici e laboratoristici hanno infatti dimostrato che l’applicazione di un un protocollo che prevede la somministrazione per 40 giorni, seguiti da 3 settimane di sosta, attiva la risposta immune contro batteri e virus e di contro una diminuita sintesi di IgE  anticorpi che indicano iperattività), con miglioramento dei sintomi allergici” osserva Del Buono. “Parallelamente, la somministrazione di probiotici quali Lactobacillus rhamnosus, paracasei e acidophilus e Bifidobacterium bifidum contrasta la proliferazione di microrganismi patogeni e favorisce la produzione di sostanze protettive per la mucosa intestinale stessa, quali acidi grassi a corta catena e vitamine.”

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

 

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