Almunia: “Alcuni Paesi dell'euro vanno contro lo spirito e la lettera del patto Ue”

“Ci sono Stati membri che non hanno ancora raggiunto il loro obiettivo di medio termine e che non stanno perseguendo un aggiustamento strutturale annuale pari almeno allo 0,5% del Pil. Questo
va contro lo spirito e la lettera del Patto Ue”. Lo rileva il rapporto trimestrale della Ue redatto da Joaquin Almunia, il commissario agli affari economici e monetari che nei giorni scorsi
aveva già bacchettato il Governo italiano per il Documento di programmazione economica e finanziaria.
Almunia, nel rapporto, ha ricordato le decisioni prese nel corso della riunione di aprile, specificando che il principale obiettivo deve essere la riduzione del debito pubblico: “I ministri
hanno dato chiari orientamenti per la condotta da tenere dagli Stati membri in materia di finanze pubbliche. E sono stati principalmente d’accordo sul fatto che gli Stati membri che non hanno
ancora raggiunto il loro obiettivo di medio termine dovrebbero utilizzare le previsioni economiche favorevoli per accelerare l’andatura della riduzione del deficit e del debito e per
raggiungere almeno lo 0,5% di correzione strutturale dei propri conti”.
Chiaramente, però, questo obiettivo deve essere perseguito “evitando una crescita smisurata della spesa pubblica e pianificando con attenzione politiche di bilancio per il 2008 tali da
accelerare l’aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine”.
Il Rapporto, inoltre, commenta apertamente il Depf: “L’Italia – si legge – progetta di raggiungere nel 2007 il miglioramento previsto del suo bilancio strutturale, anche se nel contesto del
nuovo documento di programmazione messo a punto dal Governo è emerso un quadro meno favorevole per gli sviluppi delle finanze pubbliche”.

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