Mantova – Da qualche anno la Camera di Commercio di Mantova è impegnata nell’attività di raccordo tra sistema delle imprese, associazioni di categoria, scuole ed
università sui temi dell’orientamento alla creazione d’impresa e sulla formazione imprenditoriale e manageriale.

La Legge Moratti, del 2003, sancisce la «possibilità di realizzare corsi del secondo ciclo in alternanza scuola lavoro, come modalità di realizzazione del percorso formativo
progettata, attuata e valutata dall’istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza, con le Camere di Commercio, che
assicuri ai giovani, oltre che le conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro».

L’ipotesi metodologica della partnership territoriale è il modello seguito dalla provincia, con la costituzione di un tavolo tecnico di lavoro coordinato dalla Camera di Commercio e
partecipato da Assindustria Mantova, UNCOM, UPA, API, Enaip, Provincia, CSA e da un insegnante in qualità di rappresentanti degli Istituti Superiori di secondo grado mantovani. La prima
sperimentazione dell’alternanza scuola lavoro è avvenuta a livello regionale nel 2004.

A questa esperienza si è poi affiancato il progetto di alternanza scuola – lavoro delle Camere di Commercio, che hanno promosso a livello lombardo l’iniziativa: «A scuola con
l’Impresa – un supporto all’alternanza scuola lavoro», per la quale la Camera di Commercio di Mantova nel biennio 2004-2006 ha ricevuto e utilizzato finanziamenti per un valore
complessivo di circa 80.000 ?.
Le azioni pianificate dalla Camera di Commercio per dare concreta attuazione alla prima annualità del progetto – dalla primavera del 2004 a quella del 2005 – hanno avuto un obiettivo
informativo e si sono concretizzate nella realizzazione di un corso di 18 ore per insegnanti tutor cui hanno partecipato 53 docenti in rappresentanza di 11 diverse scuole secondarie superiori
del territorio l’IPSIA «Vinci», l’Istituto professionale «Bonomi Mazzolari, il Liceo classico Virgilio, l’ITAS «A. Mantenga», l’Istituto Tecnico Commerciale
«A. Pitentino», l’Istituto d’Arte «Giulio Romano» , l’ITIS «Fermi», l’Istituto Agrario «Strozzi» di Gonzaga, il «San Giovanni Bosco»
di Viadana, il «Gonzaga» di Castiglione delle Stiviere , il CFP «Casa del Giovane» e la scuola Arti e Mestieri «Bertazzoni» di Suzzara.
Con l’identico obiettivo di favorire il dialogo tra scuola e impresa sono stati pianificati e realizzati una serie di interventi in aula, riservati alle classi 4^ e 5^, aventi per tema la
ricerca attiva del lavoro, l’orientamento al mettersi in proprio, la contrattualistica, i profili richiesti in ambito occupazionale. La seconda annualità (primavera 2005 – estate 2006)
è stata invece dedicata alla ricerca e al rafforzamento del processo di condivisione di obiettivi tra la Camera di Commercio e gli altri organismi istituzionali ed associativi della
provincia, per dare concreta attuazione ai percorsi di formazione in alternanza.

Tre Istituti della provincia, già molto collaborativi nella fase della promozione, hanno dato la loro disponibilità alla sperimentazione: l’Istituto Tecnico Commerciale «A.
Pitentino» e l’Istituto Professionale «Bonomi Mazzolari», con una esperienza congiunta sulle buste paga per la classe IV, l’IPSIA «Vinci», con un percorso
trasversale sulla «sicurezza» dedicato a una classe III, settore elettrico-elettronico e a una classe IV, settore chimico-biologico.

In quest’anno scolastico altre scuole hanno partecipato al bando finanziato dall’Ufficio Scolastico Provinciale: oltre agli istituti consolidati, quali il Pitentino, il Bonomi Mazzolari e e
l’Ipsia Vinci, si sono candidati anche altre scuole della provincia, quali il Greggiati di Ostiglia, il Manzoni di Suzzara e l’Istituto Sanfelice di Viadana. Altro importante passo si è
ottenuto anche grazie alla stipula di un protocollo di Intesa tra i partecipanti il Tavolo di Lavoro sull’alternanza per consolidarne l’attività.
L’alternanza scuola-lavoro è, dunque, una realtà anche nella provincia di Mantova. Gli anni a venire, dopo questa prima soddisfacente fase sperimentale, serviranno a consolidare
il sistema dei percorsi didattici presso le imprese, gettando quel ponte tra scuola e lavoro tanto invocato dalla recente riforma scolastica.