Alzheimer, foglie d’ulivo per combatterla

Alzheimer, foglie d’ulivo per combatterla

Impiegare le foglie d’ulivo per combattere l’Alzheimer.

Questa la tattica messa in atto da una ricerca dell’Università di Firenze, diretta dal dottoressa Fiorella Casamenti e pubblicata sul “Journal of Alzheimer’s Disease”.

Il lavoro dell’ateneo fiorentino s’inserisce nel solco intrapreso da altri studi. Negli ultimi anni, la ricerca contro la malattia si è focalizzata sull’azione preventiva: cercare cioè metodi per la diagnosi precoce o, quantomeno, metodi per colpire il disturbo nelle prime fasi dello sviluppo.

Casamenti e compagni hanno allora concentrato i loro sforzi sull’oleuropeina, polifenolo contenuto nell’olio extra vergine ma, come evidenziato dai test, presente in dosi maggiori nelle foglie di ulivo.

Cercando conferme, gli studiosi hanno somministrato dosi di oleuropeina a topi affetti dalla versione murina dell’Alzheimer. I controlli medici finali hanno concluso come i roditori avevano mantenuto più a lungo capacita cognitive ed avevano livelli inferiori di placche nel cervello, primo sintomo della comparsa della malattia.

Così, nell’agenda degli studiosi, tanto questioni mediche quanto commerciali. Il primo passo, iniziare al più presto gli esperimenti sugli uomini. A seguire, valutare quale sia la fonte migliore di oleuropeina: al momento è più conveniente importarla dalla Cina, per il futuro sarà possibile sfruttare le foglie dell’ulivo italiano (più ricche dell’antiossidante).

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.

Related Posts
Leave a reply