Alzheimer: Pet e test della memoria episodica, ecco i due esami migliori

Alzheimer: Pet e test della memoria episodica, ecco i due esami migliori

La Tomografia a emissione di positroni (Pet) ed il test della memoria episodica sono gli esami migliori per diagnosticare l’Alzheimer. Se un soggetto mostra valori anomali in entrambe le
analisi, ha 12 volte la probabilità di mostrare la malattia rispetto a chi possiede valori nella norma.

Questo, in soldoni, il messaggio di una ricerca dell’Università della California-Berkeley, diretto da Susan Landau e pubblicato da “Neurology”.

Landau e colleghi (inseriti in una ricerca maggiore, l’Alzheimer’s Disease Neuroimaging Initiative) hanno voluto osservare l’efficacia di alcune procedure: la Pet, per rilevare eventuali
anomalie metaboliche nel cervello; il test della memoria episodica, per valutare il livello di apprendimento e di ricordo; gli esami del sangue, per l’individuazione del gene Apoe, associato
all’Alzheimer; la risonanza magnetica, per misurare le dimensioni dell’ippocampo, la parte del cervello responsabile dell’apprendimento e della memoria; gli esami per la misurazione della
proteina beta-amiloide, nota per svolgere un ruolo di primo piano nell’insorgenza della malattia.

Perciò, gli scienziati hanno lavorato con 85 volontari, tutti tra i 55 ed i 90 anni ed affetti da decadimento cognitivo lieve. Tali soggetti sono stati seguiti per circa 2 anni e
controllati con le varie tecniche descritte.

Alla fine, 28 persone hanno sviluppato l’Alzheimer; inoltre livelli anomali nella Pet e nel test della memoria episodica indicavano una probabilità 12 volte più alta di sviluppare
la malattia rispetto a coloro che venivano “promossi”

Conclude così la dottoressa Landau: “Ognuno di questi test ha mostrato risultati promettenti in modo indipendente nel predire la progressione della malattia”.

Fonte: S. M. Landau, D. Harvey, C. M. Madison, E. M. Reiman, N. L. Foster, P. S. Aisen, R. C. Petersen, L. M. Shaw, J. Q. Trojanowski, C. R. Jack, Jr., M. W. Weiner, W. J. Jagust On
behalf of the Alzheimer’s Disease Neuroimaging Initiative, “Comparing predictors of conversion and decline in mild cognitive impairment”, Neurology, first published on June 30, 2010 as
doi: doi:10.1212/WNL.0b013e3181e8e8b8

Matteo Clerici

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