Amendolara (Coldiretti): Subito l'agenzia alimentare

Vito Amendolara, direttore della Coldiretti Campania, commenta con soddisfazione gli esiti dell’operazione che ha svelato un sistema di importazione di merce clandestina dalla Cina.

La più grande operazione di polizia sul fenomeno delle importazioni illecite via mare dalla Cina è la riprova di quanto il nostro sistema sia vulnerabile (l’organizzazione
gestiva il 90 per cento delle merci in transito nel porto di Napoli). Notizie di sequestri di prodotti dalla Cina non possono essere più accettate. Da anni – sostiene Amendolara –
chiediamo alle istituzioni locali la nascita di una agenzia alimentare che coordini e assicuri i controlli per l’intero anno e non a spot come avviene adesso. Non solo: per evitare truffe a
danni dei consumatori chiediamo di estendere a tutte le produzioni di qualità italiana il sistema di etichettatura trasparente
“.

Dopo l’obbligo voluto dalla Coldiretti di indicare nella passata di pomodoro la provenienza in etichetta le importazioni di pomodoro concentrato dalla Cina sono dimezzate crollando
drasticamente dai 98 milioni di chili del 2005 ai 58,5 milioni del 2006 con un calo percentuale del 40 per cento. “Con l’etichetta di origine del pomodoro – sostiene Amendolara –
abbiamo salvato la produzione di pomodoro in Campania. La nostra regione – continua – la capitale della trasformazione dell’oro rosso. Su 180 aziende di trasformazione in tutta
Italia, 108 sono campane. In Campania si trasforma il 50 per cento del prodotto nazionale. Nel comparto sono impegnati 18mila lavoratori. Con l’etichettatura di origine salviamo da una parte la
produzione Made in Campania e dall’altra numerosi posti di lavoro nelle campagne e nell’industria. Purtroppo sono ancora molti i prodotti per i quali non esiste quest’obbligo
“.

www.denaro.it

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