Amsterdam. Apre il primo ristorante nordcoreano d’Occidente

Amsterdam. Apre il primo ristorante nordcoreano d’Occidente

L’ Ouwerdingenpad è una via di Amsterdam: una strada molto comune, con casette di mattoni con vista sui canali. Tuttavia, al numero 1 si trova il Pyongyang Restaurant, che la particolarità assoluta di essere il primo ristorante nordcoreano nel mondo
occidentale.

I titolari sono due del posto, Remco Van Daal e Remco Hellingman, ispirati da un recente viaggio in Corea del
Nord. Nonostante le difficoltà, gli uomini d’affari vissero “Un’esperienza unica” e iniziarono a pensare come aiutare “Una nazione povera ed isolata”.

Scartate le idee convenzionali (un centro culturale) decisero per il ristorante. Gli agganci di Van Daal con il Paese orientale permisero di selezionare il personale in un tempo breve: 2 anni,
pochi considerata la burocrazia di Pyongyang per la squadra, dai cuochi alle cameriere-cantanti.

Comunque sia, oggi l’offerta del ristorante è completa. Il cliente può godere di tutte le pietanze della gastronomia nordcoreana. In testa
il kimchi, il piatto nazionale a base di cavolo fermentato, poi diversi piatti a base di pesce, carne e verdure. I prezzi sono interessanti, col menu fisso a 79 Euro.

A fare da cornice le canzoni tradizionali che vantano i laghi, i monti e le bellezze naturali della Corea.

Per qualche cliente, il locale è troppo “costruito”: vi è cioè troppa distanza tra il ristorante e la realtà, con un popolo
alla fame sotto una dinastia di autarchi scampati alla Guerra Fredda.

Come spiega Van Daal, i proprietari si rendono conto della situazione: “È vero. E’ un Paese al limite dell’indigenza. Io e il mio socio ci siamo
posti il problema. Ma poi ci siamo detti: si può non fare nulla. E tutto rimarrà come sempre. Oppure, ciascuno di noi può mettere un mattone, e dare il suo contributo, per
quanto piccolo. Il ristorante è il nostro: una finestra su un mondo che pochissimi possono dire di conoscere. Abbiamo aperto questa finestra in Occidente: chiunque ora può venire
a dare un’occhiata”.

LINK al sito del ristorante

Matteo Clerici

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