Anbi: “La Calabria frana ancora, ma i consorzi di bonifica regionali non sono stati ancora convocati per avviare azioni di recupero del territorio”

Anbi: “La Calabria frana ancora, ma i consorzi di bonifica regionali non sono stati ancora convocati per avviare azioni di recupero del territorio”

Roma – La Calabria frana ancora e nonostante siano state stanziate risorse dal Ministero dell’Ambiente per un miliardo di euro, per interventi che
limitino il rischio idrogeologico, i consorzi di bonifica regionali non sono stati ancora convocati per avviare azioni di recupero del territorio. A denunciarlo è l’Anbi, l’associazione
nazionale bonifiche, in occasione dell’ultima preconferenza regionale di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sardegna, prima della Conferenza organizzativa nazionale che si terrà in
Calabria, a Squillace, in provincia di Catanzaro, dal 3 al 5 maggio.   

“Abbiamo pianto morti e denunciato disastri – ha detto Grazioso Manno, presidente dell’Unione regionale delle bonifiche per la Calabria – ora chiediamo una verifica immediata del conto dei soldi
spesi, dalla tragedia di Soverato in poi, per verificare i risultati ottenuti”.   

L’Anbi ha recentemente presentato un piano pluriennale di riduzione del rischio idrogeologico che ammonta a oltre 4 miliardi di euro e prevede interventi, nella sola Calabria, per più di
126 milioni di euro, “per il contenimento delle frane, il consolidamento degli argini, la risagomatura degli alvei e dei torrenti e la realizzazione di briglie”. Le risorse per realizzare il
Piano, “potrebbero essere messe a disposizione dallo Stato anche sottoforma di mutui di 15 anni, come è già accaduto per il Piano irrigui nazionale – ha precisato Giulio Tufarelli,
responsabile dell’ufficio tecnico dell’Anbi – e potrebbero provenire dalla legge Finanziaria 2010, che destina un miliardo di euro ai piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a
più elevato rischio idrogeologico”.


Ansa.it per NEWSFOOD.com

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