Andare per tartufi in treno a vapore a San Giovanni d’Asso alla 29ma Fiera del Diamante Bianco

Andare per tartufi in treno a vapore a San Giovanni d’Asso alla 29ma Fiera del Diamante Bianco

trenonatura in arrivo10 Novembre 2014
Fino a pochi anni fa, e forse ancora oggi, nell’immaginario collettivo c’era la convinzione che il Magnatum Pico, il Re dei Tartufi, crescesse e regnasse solo ad Alba e ad Acqualagna.

Lo scorso  week end siamo andati a San Giovanni d’Asso, nelle Crete Senesi, non lontano da Montalcino, la patria del Brunello. Qui da 29 anni si celebra la Festa del Tartufo Bianco.
In tutta Italia ci sono sagre e feste del prezioso fungo ipogeo, anche se la maggior parte della “produzione” (in realtà si deve dire della “Cerca” perchè il Re Diamante Bianco non si può coltivare), viene inviata in Piemonte o in Umbria…  dove il Magnatum Pico viene “adottato” e distribuito in tutto il mondo. Questi tartufi non sono di lignaggio regale ma sono sempre buoni e di regale sapore.
La truffa sta nei “tarocchi”… tartufi bastardi, senza profumo e gusto  propri che, accostati ai loro fratelli nobili, ne “assorbono” gli aromi e per qualche ora si possono pavoneggiare come se fossero veri Tartufi Bianchi Magnatum Pico. Si chiamano terfezie, i “taroccatori” li comprano a 3-4 Euro al chilo, vengono dal Marocco ma se ne trovano anche in Puglia e in Sardegna.

Altri furbetti invece aromatizzano i falsi tartufi con un prodotto di sintesi, il bis (metiltio) metano, ricavato dal petrolio.

In effetti questa molecola è presente nel Magnatum Pico (una delle centinaia) ed è quella che dà maggiormente l’aroma caratteristico. Questi furbetti usano il bis (metiltio) metano anche per aromatizzare l’olio (in pratica non esiste un vero olio al tartufo), e quasi tutti i prodotti in commercio sono aromatizzati con questa sostanza chimica che può anche dare problemi di salute (in etichetta trovate: aroma al tartufo).

Un olio al tartufo (non: aroma tartufo) è prodotto da  S.Z. Tartufi s.n.c. di Atessa (CH) con un loro sistema,  “un mix di olio, olio di semi e olio extra vergine di oliva che risulta più neutro e più adatto a recepire il profumo del tartufo”.
 
TartufiQui a San Giovanni d’Asso, l’Associazione Tartufai Senesi, ha messo in commercio alcune creme di tartufo dove è dichiarata in etichetta la percentuale minima del 20% di tartufo. Una vera goduria da portare a casa e godersi con gli amici (se scrivessi “da solo” sarei tacciato di egoismo… ma a volte un po’ di sano egoismo sarebbe doveroso…) … dimenticavo: “purtroppo” queste leccornie verranno portate all’Expo 2015, in rappresentanza delle eccellenze del territorio ed allora sarà difficile poterle ancora trovare, e in più il prezzo salirà alle stelle.
In questi giorni il prezzo dei tartufi è abbordabile per la grande quantità di disponibilità; dalle 90 a 180 Euro/etto, secondo le pezzature. Lo scorso anna le quotazioni erano più del doppio.

Da una indiscrezione carpita…, pare che nella sola mattinata di domenica ne siano stati venduti oltre 8 chili.

Qualche anno fa affrontammo già l’argomento “Olio al Tartufo”, vedi il filmato con l’intervista a Riccardo,  presidente Assotartufai Italiani, e la dimostrazione pratica di come si fa l’olio al Tartufo... con il Tartufo nero e non con il bis (metiltio) metano. …Ma chi si può permettere di usare mezzo chilo di tartufi per fare un bicchiere di olio (di semi) che abbia un leggero sentore di tartufo?

Il prossimo week end vale proprio la pena di andare a San Giovanni d’Asso perchè, oltre ai tartufi, ci saranno assaggi e abbinamenti col buon vino locale, l’Orcia Doc, e ci sarà anche Il sommelier campione del mondo Luca Marini.

Noi non ci saremo, abbiamo mangiato tartufi anche a colazione, abbiamo assaggiato l’Amaro al Tartufo e abbiamo “provato” il Magnatum Pico anche sul dolce… un abbinamento un tantino azzardato ma “da meditare”.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

 

Eccoil comunicato stampa ufficiale con i riferimenti per richiedere informazioni

Comunicato Stampa               12 novembre 2014

Il 16 novembre il convoglio guidato dalla locomotiva a vapore d’epoca parte alle ore 10 dalla stazione ferroviaria della città maremmana e vi porta nel cuore delle Crete Senesi per la Mostra Mercato del Tartufo Bianco a San Giovanni d’Asso
Domenica Trenonatura parte da Grosseto
Attraverso la Valle dell’Ombrone, la Val d’Orcia,i vigneti del Brunello di Montalcino fino ad arrivare nella capitale del tartufo bianco

Domenica 16 novembre il Trenonatura che porta alla Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi parte dalla stazione ferroviaria di Grosseto. Alle ore 10 il convoglio guidato dalla locomotiva a vapore d’epoca partirà alla volta di San Giovanni d’Asso, sede della mostra mercato.
È l’occasione per visitare lo stupendo territorio delle Crete Senesi e trasformare il trasferimento in un viaggio indietro nel tempo, fra gli sbuffi di vapore e i panorami che si aprono all’improvviso lungo il percorso.
Il treno a vapore d’epoca percorre una linea dimenticata capace di regalare scorci indimenticabili delle colline toscane, invisibili da qualsiasi strada. Il declino della ferrovia Asciano-Monte Antico, chiusa venti anni fa perché attraversava un territorio poco abitato e senza fabbriche, ha fatto nascere un treno turistico unico nel suo genere che riporta indietro le lancette del tempo e che si è conquistato un posto importante nel cuore delle persone che scelgono di visitare le Crete Senesi
Trenonatura, domenica 16 novembre, attraversa la Valle dell’Ombrone fino ad entrare nella Val d’Orcia per raggiungere Monte Antico alle pendici del Monte Amiata e poi proseguire attraverso le zone del Brunello di Montalcino, e raggiunge San Giovanni d’Asso alle 12.30. Giusto in tempo per un pranzo negli stand della Mostra Mercato o in uno dei ristoranti che offrono menù a base di tartufo bianco, vino Doc Orcia e tanti altri prodotti tipici
Trenonatura riparte alle 16.45 per raggiungere Grosseto alle 18.55.
Il programma potrebbe subire leggere variazioni, per questo è preferibile chiedere sempre conferma prima della partenza. I posti sono limitati ed è necessario prenotare.
La Mostra Mercato di San Giovanni d’Asso offre ancora un week end per degustare, acquistare, conoscere e anche cercare direttamente questo prezioso fungo ipogeo. Insieme al Tartufo Bianco delle Crete Senesi, i visitatori potranno conoscere ed apprezzare le altre grandi eccellenze di questo territorio come l’olio extravergine di oliva, il formaggio pecorino, il vino della Doc Orcia, il miele. Dalla “cerca” del tartufo e le visite al museo a lui dedicato (il primo in Italia) con una nuovissima sezione “open air” appena inaugurata, al “Bussino del Gusto”per raggiungere le aziende agricole, alle cene tipiche nei migliori ristoranti del territorio, le degustazioni libere e guidate, tutto è stato pensato per condurre i visitatori all’interno di un territorio unico, ricco di tradizioni, prodotti di qualità e di un ruralità ancora genuina dove l’uomo è protagonista.
Per prenotare Trenonatura:
Agenzia Viaggi Visione del mondo
[email protected] / tel. 0577 281834
tel. 0577 207413 / 338 8992577

Per informazioni sulla Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi,
il programma completo e prenotazioni
contattare il 3497504247 – 0577718811 (Biancane Servizi al Turismo),
oppure: www.facebook.com/pages/Mostra-Mercato-del-Tartufo-Bianco-San-Giovanni-dAsso-Si
Redazione Newsfood.com

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