Andrea Pirlo e Leo Messi, dal calcio al vino

Andrea Pirlo e Leo Messi, dal calcio al vino

Andrea Pirlo e  Lionel “Leo” Messi.

Il primo, regista plurivincitore della Champions League nel Milan che sta ritrovando vita e smalto nella Juventus di Conte. Il secondo, astro del Barcellona e della nazionale argentina, con
tanto talento da essere paragonato al grande Diego Maradona.

Ora, la sfida tra il Regista e la Pulce si sposta, dai campi da calcio a quelli agricoli. Come l’argentino, anche il calciatore italiano ha iniziato a produrre vino: detto questo, le differenze
tra i due sono netti.

Il vino di Messi è vulcanico ed estroso come il suo
creatore.

Ad annunciarlo, una campagna pubblicitaria che dal Sud America ha toccato l’Italia ed il resto del mondo: apripista, un video con lo slogan “Leo, esencia creadora”.

I vini sono il Leo Torrontés, il Leo Malbec, il Leo Malbec Premium ed un Extra Brut (Chardonnay e Pinot nero). Su ogni bottiglia nome e maglietta del fantasista, ed un pallone.
Altrettanto pubblicizzata, la destinazione dei fondi: la Fondazione per i bambini, presieduta da Messi Senior.

Sul vino di Pirlo, invece si sa poco: in base alle informazioni scarse, tutto inizia da Capriano del Colle, vicino al Monte Netto, 10 chilometri da Brescia.

Il ritorno alla terra è iniziato da Luigi Pirlo, padre del calciatore. Imprenditore siderurgico, il signor Luigi ha origini contadine (“Avevamo un po’ di terra, mio nonno produceva
rosso”) ed ha deciso di camminare ancora sulla quella strada. Padre e figlio hanno una cascina medievale, con 10 ettari di viti: il futuro prossimo parla di un agriturismo e di 40.000 bottiglie
l’anno.

Tra i vini dell’azienda, rinominata Pratum Coller, in primis il Nitor, un grande bianco da uve Trebbiano. Poi, Eos, un rosso a base di Sangiovese, Barbera e Marzemino. Parlando di vini rossi,
il più prestigioso è Arduo: Merlot, Sangiovese e Marzemino con poco Cabernet Sauvignon da viti di 30 anni.

Matteo Clerici

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