Animali sui treni: da Movimento Consumatori apprezzamento per l’intervento del sottosegretario Marini

Il Movimento Consumatori esprime soddisfazione per l’intervento del sottosegretario al Welfare Francesca Marini, che ha interposto la propria mediazione fra Trenitalia e gli
utenti del servizio ferroviario possessori di animali.

L’azienda di trasporto aveva annunciato che dal 1°ottobre di quest’anno, non sarebbe stato più consentito l’ingresso sui treni agli animali di peso
superiore ai sei chilogrammi, mentre il viaggio per gli animali più piccoli sarebbe stato permesso soltanto all’interno dei trasportini.

A seguito del colloquio fra il sottosegretario Marini e i vertici di Trenitalia, l’azienda ha deciso di sospendere il provvedimento per 15 giorni, mentre il sottosegretario ha
annunciato che sarà fornito un supporto per risolvere i problemi igienico-sanitari dei vagoni, in maniera da garantire sia l’accesso degli animali ai treni che la sicurezza
dei passeggeri.

“L’adozione del divieto – ha commentato Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori – avrebbe inutilmente discriminato il diritto alla mobilità delle
migliaia di persone che possiedono cani di media e grossa taglia, che avrebbero dovuto scegliere se spostarsi senza il proprio animale, oppure utilizzare l’automobile, con
conseguenze negative per il traffico, l’ambiente e per gli animali stessi”.

Dello stesso avviso Monica Multari, responsabile legale del settore trasporti ferroviari del Movimento Consumatori, che ha definito importante l’intervento del sottosegretario
Marini.

“Non si può ragionare in termini europei soltanto quando si parla di tariffe – ha commentato la Multari – ma è necessario fare lo stesso anche quando si parla
di diritti dell’utente. Basti pensare che in Francia e in Germania è permesso l’accesso nei treni ai cani di media e grossa taglia, se pur con le dovute precauzioni.
Non si capisce perché in Italia queste regole basilari non possano funzionare. Non è, inoltre, colpa dei poveri animali se i treni versano in precarie condizioni
igieniche, ma piuttosto di come sono state gestite finora le operazioni di pulizia dei convogli”.

 

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