«Anno formativo 2009-08: approvata la direttiva finalizzata alla lotta contro la disoccupazione in Piemonte»

Torino – Migliorare e accrescere le opportunità di occupazione, è questo il proposito che la Direttiva sulla formazione professionale approvata oggi, nel corso della
seduta della Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Istruzione e Formazione professionale, intende raggiungere attraverso le azioni formative in programma per l’anno 2008-2009.

La Direttiva disciplina infatti l’attuazione ed il finanziamento delle azioni oggetto di contributi comunitari, nazionali e regionali, per gli interventi a sostegno della formazione di
disoccupati e occupati che si rivolgono al sistema di formazione professionale di propria iniziativa o su segnalazione dei Centri per l’impiego a seguito dei colloqui di orientamento o bilancio
di competenze. Un impegno economico pari a 58,254 milioni di euro per le attività di Formazione Professionale e 424 mila ? per le
attività di sistema.

Al fine di integrare le politiche formative con quelle del lavoro, snellire le procedure burocratiche e ridurre i costi di gestione, la Direttiva prevede la creazione di percorsi formativi
post-qualifica, post-diploma e post-laurea progettati per competenze e validati dalle Province, uniformati da alcuni principi guida: centralità della persona, pari
opportunità ed equità, quale garanzia per tutti i cittadini di pari accesso alle occasioni formative; integrazione della programmazione dell’offerta formativa con
le politiche educative, lavorative, sociali, culturali, dell’innovazione e della ricerca; continuità educativa, da assicurare anche attraverso lo sviluppo in verticale
delle azioni formative (post qualifica, post diploma, ecc..) e la promozione di efficaci interventi di sostegno nei passaggi tra i diversi percorsi.

Nella progettazione degli interventi si attribuirà priorità a particolari fasce della popolazione: stranieri immigrati, un capitale umano essenziale in alcune
aree di attività (agricoltura, costruzioni e servizi familiari); soggetti appartenenti ad aree di marginalità economica e di emarginazione
culturale
; giovani a rischio di emarginazione sociale, con particolare riferimento a quelli seguiti dai servizi sociali territoriali per problemi di tossicodipendenza,
devianza giovanile, bullismo, e disabili sensoriali, psichiatrici e psichici seguiti dai servizi socio sanitari. Verranno inoltre finanziati interventi finalizzati a prevenire
l’analfabetismo di ritorno, realizzati in integrazione con le istituzioni scolastiche, accessibili a tutti coloro che, a prescindere dalla condizione professionale e
dall’età, siano interessati a migliorare il proprio livello di competenze al fine di rendere effettivo quel diritto alla cittadinanza attiva di cui ogni persona è titolare. Anche
sul versante dell’istruzione degli Adulti, la Direttiva sottolinea la necessità di rivolgere l’attenzione verso una progettualità integrata tra scuola e
formazione professionale che persegua l’obiettivo di innalzare i livelli di istruzione, creando le premesse per la connessione con la formazione superiore e sviluppando un’ offerta distribuita
su tutto il territorio regionale.

Nella direttiva è prevista anche la sperimentazione del «Repertorio dei percorsi formativi». La sperimentazione che si propone di massimizzare l’utilizzo
delle risorse nel complesso delle politiche del lavoro, della formazione e di quelle sociali, tramite un’ottimizzazione degli sforzi progettuali delle Agenzie formative, delle
professionalità messe in campo per la valutazione dagli Enti titolari del procedimento e delle risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione destinate sia alla realizzazione dei
progetti sia alle azioni di sistema.

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