Anno quinto della guerra di Bush in IRAQ. Bin Laden minaccia Europa e Papa

Manifestazioni e arresti negli Stati Uniti nel quinto anniversario della guerra in Iraq di George W. Bush. Ieri il capo della Casa Bianca ha difeso l’invasione del paese arabo che all’alba del
20 marzo 2003 veniva colpito da una pioggia di missili, preludio alla caduta di Saddam Hussein. Bush però ha ammesso che la guerra in Iraq è stata «più lunga,
più dura e più costosa del previsto».

Poche ore dopo il discorso del presidente statunitense al Pentagono è tornato a farsi sentire, dopo quasi quattro mesi, Osama Bin Laden. Con un audio messaggio diffuso in internet e
attribuito allo sceicco saudita, il capo di al Qaeda ha minacciato l’Europa, per le vignette danesi su Maometto, e il Papa, accusato di essere coinvolto nella crociata anti-islamica.

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