ANTICO FRANTOIO DI PERNA: cambia il clima ma non la qualità dell’olio

ANTICO FRANTOIO DI PERNA: cambia il clima ma non la qualità dell’olio

ANTICO FRANTOIO DI PERNA,  IN BASILICATA


SCELTE ALIMENTARI DETTATE DAL CAMBIO DI CLIMA. ANCHE I DISCIPLINARI DOP E IGP DEVONO ADEGUARSI AL CAMBIO DI CLIMA. CAMBIO DI COLTIVAZIONE, ALLEVAMENTO, AMBIENTI, TERRENI, SPAZI, METODI, TEMPI. ANCHE GLI ULIVI DEVONO ADEGUARSI.
ESEMPIO DELL’ANTICO FRANTOIO DI PERNA IN BASILICATA  

Di Giampietro Comolli

Il clima cambia, dobbiamo adeguarci

Expo Milano 2015 dedicata al cibo e alimentazione aveva già lanciato l’allarme. Avevamo in due distinti convegni, sostenuto l’effetto e il fenomeno che un cambio di clima generale  avrebbe sconvolto e inciso proprio sui disciplinari di produzione e sulla tutela dei grandi alimenti e vini Dop e Igp italiani. Prima all’apertura dell’Expo nel padiglione zero e poi alla fine nel padiglione Italia, davanti ad alcuni politici e sottosegretari del ministero agricoltura e alimentazione, di allora.

Antico Frantoio di Perna

Infatti il territorio agrario italiano, per la sua conformazione orografica morfologica e strutturale e per la sua collocazione geografica è come una portaerei puntata verso il sud e le coste africane. Per questo avevamo anticipato che avrebbe risentito maggiormente dei cambiamenti e quanto fosse urgente ricorrere subito ai ripari. In termini di modifiche pratiche sul campo agrario (produzione) e nel campo regolamentare (disciplinari, certificazione  e tracciabilità dei prodotti dop e igp).

Il tutto tenendo conto anche del valore aggiunto determinato dalla ecosostenibilità agraria, dal non spreco di suolo, dalla riduzione di emissioni di gas serra attraverso una agricoltura controllata. Vista la continua crescita di una attenzione all’alimentazione, alla sua origine, composizione e anche produzione, il disciplinare o regolamento adottato nella produzione deve essere adeguato.

Gli effetti che un cambio di clima-ambiente-terra può comportare al cibo Dop-Igp, bisogna compensarli  dando garanzie aggiornate al consumatore. Le coste marine italiane, dal Tirreno allo Ionio, dall’Adriatico al Ligure sono sempre più suscettibili di grandi eventi atmosferrici.  Piogge concentrate,  aumento di venti estremi anche in aree interne, aumento di gradi termici e uniformità per lunghi periodi delle temperature…

 

La coltivazione del Pinot Nero sale di quota; i vigneti esposti a nord e nei pendii più bassi risentono di più delle escursioni termiche fra giorno e notte. Gli ulivi stessi in alte quote sono più favoriti sia dalla magrezza dei suoli che dalle temperature più basse e piogge più regolari.

Stiamo scoprendo, come saggiamentali e come cultori della qualità del cibo, nuove metodologie produttive, un cambio di luoghi per certi prodotti. Non è detto che in Sicilia a breve potremo coltivare papaia e mango in campo libero.

 Antico Frantoio di Perna: un esempio di olio di alta quota

E’ la contaminazione e lo scambio alimentare del terzo millennio. Abbiamo recentemente degustato gli oli EVO di un frantoio Lucano, che frange olive di varietà autoctone coltivate a 600-800 metri di altitudini vicino alle Dolomiti Lucane. Un lembo di terra che respira l’aria salmastra e iodata ionico-tirrenica, fra i due mari, zona Campomaggiore. Una città utopica della giustizia e della libertà degli abitanti, voluta nel 1741 dal conte Rendina.

Qui  fra boschi, massi rocciosi, resti di case ci sono gli ulivi della azienda Antico Frantoio di Perna,  che produce l’olio EVO e lo conserva in vasi decorati di ceramica:  https://frantoiodiperna.it/collezione-ceramiche/  .

 

 

Siamo nel cuore della Basilicata, fra Potenza e Pisticci verso la discesa al mare Ionio, al parco regionale Gallipoli-Cognato verso Oliveto Lucano, per non smentire che il nome è simbolo, dove regnano uliveti secolari della varietà Coratina. Fra i 600 e gli 800 metri di altitudine sul mare, zona climatica E, con gradi totali giorno intorno a 23,50 C° medi che denota anche nelle giornate più calde e siccitose dell’estate mediterranea, una escursione termica diurno/notturna che è ideale per i processi vegetativi e per la maturazione delle olive.

Le temperature vegetali basse servono per concentrare elementi, estratti, rotondità di aromi e di gusto che ritroviamo totalmente in un approfondito assaggio proprio dell’ Olio delle Dolomiti Lucane, 100% olive dell’azienda Antico Frantoio di Perna.

 

 Antico Frantoio di Perna: L’assaggio dell’olio

Un assaggio a tavola che sa di massiccio, di legno, di altura, fresco, delicato nel colore, sapiente aroma di mirto e sambuco. Questo denota anche una attenzione a una agricoltura e coltivazione misurata e biologica. Grazie a una regolare e continua spremitura nel frantoio e a una estrazione lenta e misurata a freddo dell’olio per ogni etichetta – secondo il pool di assaggiatori sotto la guida di Comolli – risulta pienamente realizzato in una altra etichetta aziendale, Utopia.

Unn olio EVO ottenuto solo dalla antica varietà di olive Coratina che sprigiona gusti molto più decisi, quasi croccante. Particolarmente intenso l’aroma dell’oliva, della buccia scura e del nocciolo, con un tono di ruta matura finale.

Infine l’assaggio che secondo Comolli è l’ideale per quelle meravigliose insalate estive, ma anche per un ottimo branzino, o spigola o orata di mare lessata o scottata in griglia, ovvero L’Olio.

Come dice l’etichetta, 100% italiano, estratto a freddo, ottenuto solo da due antiche cultivar lucane, la Majatica e la Justa, che danno una impronta unica, assoluta, distinguibile.

Caratteristica base è la intensità delicata, non stucchevole e non invadente pur essendo un “oro verde” sotto tutti i sensi, elegante e carico sulla lingua, leggermente salmastro dal tono fresco, carico. Forse il primo premio fra gli oli d’altura di tutto il meridione d’Italia.

 

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Gianni Adamo:
Ricordo ancora quando entrai per la prima volta nel frantoio, mano nella mano con mio nonno che, entusiasta, mi mostrava la sua camera delle meraviglie.

All’inizio il rumore delle macchine era assordante, l’odore delle olive per un bambino troppo forte.
Poi mi fece assaggiare quell’olio di cui andava tanto fiero.

Ancora oggi rivivo ogni volta lo stesso stupore.

….

Nel 1968 nonno Battista unì per la prima volta
due varietà di olive in un promettente sodalizio:
la Majatica e la Justa.
Da allora ripetiamo il rito che rende unico
il nostro olio extra vergine di oliva… 

 

Antico Frantoio di Perna

via Isca del Pioppo 2, Potenza.
Per visite in Frantoio:
via Alfieri 2, Campomaggiore

Contatti: +393389986712  

www.frantoiodiperna.it  

[email protected]  

 


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