La relazione annuale del presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà rappresenta la fotografia più fedele di un paese reale, dal quale la politica distratta sembra si sia
allontanata, perché incapace di governare le grandi sfide basate su nuovi diritti di cittadinanza, non di sudditanza.

Adusbef e Federconsumatori, grati per il riconoscimento del ruolo e dell’azione continua svolta dai consumatori nel segnalare truffe, abusi di mercato e raggiri a danno dei cittadini, che
vengono puntualmente sanzionati anche con multe di 366 milioni di euro nel 2006, condividono l’avvio dell’indagine sulla “fitta rete di intrecci azionari” fra banche e assicurazioni, dove si
possono evidenziare conflitti di ruolo e in alcuni casi rappresentare una grave patologia.

Dal settore bancario a quello assicurativo, dalla pubblicità ingannevole all’indagine conoscitiva dei costi dei servizi bancari, dalle carte prepagate troppo care ai costi di
prelevamento al bancomat, le indagini Antitrust sono un forte deterrente per calmierare un mercato senza regole, che sconfina di sovente nei cartelli e nei monopoli e che l’approvazione della
class action è in grado di riequilibrare.

Ma la politica distratta ed in tutt’altre faccende affaccendata non tiene conto delle segnalazioni dell’Antitrust, ben 3, che rappresentano vere e proprie bacchettate, neppure per quanto
riguarda la riforma della previdenza integrativa e del trattamento di fine rapporto (TFR), dove non è ancora garantita a sufficienza la piena portabilità delle posizioni
previdenziali, né risulta chiara l’informazione al momento della scelta del fondo di destinazione.

Adusbef e Federconsumatori auspicano che le sempre più frequenti scorrettezze commerciali a danno dei singoli consumatori, specie nel settore del credito al consumo, novello Eldorado di
banche e finanziarie con tassi di interessi tra i più elevati d’Europa, possano trovare argine e doverosa attenzione del legislatore, mediante il recepimento della direttiva 2005/29,
relativa alle pratiche commerciali sleali e ad una concorrenza fittizia che procura danni ingenti a milioni di consumatori.

Adusbef e Federconsumatori infine,auspicano che anche l’organico dell’Antitrust, spesso carente rispetto a quello delle altre Autorità “indipendenti” con personale eccedente, possa
essere rafforzato, per consentire di proseguire ancora meglio sulla strada della tutela e del rafforzamento degli interessi e dei diritti dei cittadini e del mercato.

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