Il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, intervistato da Radio 24 ha dipinto un quadro non particolarmente roseo del panorama della Rc auto.
Secondo Catricalà, infatti, in questo settore “c’è un difetto di concorrenza” anche perché sussiste “un problema di obbligatorietà del contratto”: “Se tutte le
compagnie fanno la stessa politica assicurativa anche per legami e intrecci che esistono tra le compagnie stesse – ha spiegato – credo che non ci saranno benefici nè di medio nè
di lungo periodo”.
Il Presidente dell’Antitrust, dunque, ha ribadito che, a fronte di un aumento dei profitti, devono scendere i costi: “Se aumentano i costi per gli assicurati in ragione del maggior costo che le
assicurazioni affrontano per pagare i sinistri -ha affermato – i profitti non devono crescere, perchè sono aumentati i costi. Allora delle due l’una: o aumentano i costi e allora bisogna
che i profitti devono risultare in decremento o i costi non aumentano e così non devono aumentare le tariffe. E’ un ragionamento sul quale non si esce sul piano logico”.
Un altro problema è rappresentato dai tempi per i risarcimenti, che sono ancora troppo dilatati: “Bisogna che le assicurazioni accelerino il momento del risarcimento del danno -ha
affermato Catricalà – Non si possono avere ogni volta una consulenza di un esperto a macchina ferma, una consulenza di un esperto a macchina in movimento. E ogni volta che c’è la
denuncia bisogna dare fiducia a chi ha denunciato, salvo poi fare tutte le verifiche, e dare subito i soldi”.