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Tollo (CH), 27 e 28 maggio 2018, Consorzio Tutela Dop Tullum: Piccole Dop in grandi carte dei vini

Intervista di Giuseppe Danielli, direttore Newsfood.com

ENOLOGO TULLUM
Antonio Citti è l’agronomo del Consorzio di Tutela Dop Tullum e lo abbiamo intervistato in occasione delle Giornate Tullum del 27 e 28 maggio 2018.
La Dop Tullum è una delle più piccole in Italia e il disciplinare da rispettare per farne parte è molto rigido, ma questo fa si che i vini prodotti siano di grande qualità.
Non tutto il territorio tollese rientra nella Dop, e infatti sono esclusi tutti quelli che si trovano ad un’altitudine rispetto al mare minore agli 80 metri; questo studio condotto con le università ha permesso di capire che tutti i vigneti che si trovano al di sotto di quell’altitudine hanno delle peculiarità completamente diverse rispetto agli altri situati al di sopra. Il disciplinare è abbastanza rigido e prevede che raccolta, vinificazione, conservazione e soprattutto l’imbottigliamento deve avvenire nella zona di produzione. I vitigni coltivati sono quelli storici, come il Montepulciano d’Abruzzo, Pecorino e Passerina che sono completamente autoctoni. Le rese di produzione sono limitate, si arriva ad un massimo di 90 quintali di uva per ettaro, un quantitativo molto basso rispetto agli standard e questo richiede lavoro in vigna per raggiungere un equilibrio vegeto produttivo. Sono vigneti predisposti per la qualità e gli impianti sono a alberello o a pergola, quest’ultima più utilizzata perché in questi ambienti abbastanza caldi e che hanno una particolare esposizione al sole, permettono alle uve, attraverso il fogliame, di non ricevere luce diretta, ma indiretta e costante.
Sono inoltre vigneti che non necessitano di irrigazione forzata.

 

Redazione Newsfood.com