Antonio, ristoratore, segnalato alla Centrale Rischi alla Banca D’Italia: mi sento un appestato

Antonio, ristoratore, segnalato alla Centrale Rischi alla Banca D’Italia: mi sento un appestato

Ci scrive una lettera Antonio, un ristoratore che rischia di perdere tutto quello che ha, anche gli affetti, a causa della impossibilità ad accedere al credito.
L’accusa infamante è: il tuo nome è stato segnalato alla Centrale Rischi della Banca d’Italia.

Non possiamo fare altro che segnalare il fatto sperando che qualcuno possa/voglia ascoltare un “appestato” che chiede solo di poter continuare a lavorare e fare fronte agli impegni.
Per contattare Antonio: [email protected] newsfood.com (oggetto: Antonio – Ristoratore – Contatto)

Spett.le Redazione di Newsfood

mi sento un appestato!

Io e la mia famiglia da oltre 20 anni abbiamo un’attività di ristorazione e, pur non navigando nell’oro, con qualche problema familiare e di salute,
abbiamo sempre portato avanti decorosamente l’attività ed abbiamo vissuto una vita sostenibile (è così che si dice oggi?).

Il problema è sorto un anno fa, a luglio del 2009, quando sono andato in banca per chiedere di poter aumentare lo sconto di fatture da 20 a 30.000
Euro.

Non solo mi è stato rifiutato ma mi è stato intimato il rientro immediato.

Il motivo è che è apparsa una misteriosa segnalazione alla Banca D’Italia per circa 15.000 Euro.

E’ iniziato un calvario che non auguro al mio peggiore nemico.

Con Agosto di mezzo ci è voluto un mese per risalire a chi aveva fatto la segnalazione (una banca che vantava un credito nei miei confronti dal 2001in
quanto fidejussore di una società).

Sono riuscito a trovare la liquidità per pagare il debito ed ho iniziato le pratiche per cancellare la segnalazione.

La seconda banca mi ha fatto un bel regalo e mi ha segnalato a sua volta.

Ora mi trovo nelle condizioni di non poter accedere a nessun finanziamento e non posso fare fronte agli impegni.

E non posso neppure vendere la casa  (valore 400.000 Euro) in quanto gravata da un mutuo, mancano ancora 8 anni (1500 Euro/mese – nessuna rata in ritardo)
per l’estinzione.

E’ mai possibile che non si riesca a risolvere il problema?

Un direttore di banca mi ha consigliato un “suo amico” disposto ad aiutarmi ma “l’aiuto” prevedeva un “interesse verbale” mensile anticipato…con garanzia della
proprietà immobiliare.

Per vie ufficiali legali e legittime non è proprio possibile ottenere un prestito di 50.000 Euro, rinegoziando il mutuo ipotecario o in altro
modo?

Vi chiedo scusa se ho pensato a voi ma ormai non so proprio più dove battere la testa

(lettera firmata)

Newsfood.com

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