Milano – Stanziati dalla Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale Gian Carlo Abelli, oltre 22 milioni e mezzo di
euro per aumentare i contributi alle strutture socio-sanitarie che ospitano anziani e disabili (le Residenze socio-assistenziali – RSA, le residenze sanitarie assistenziali per disabili – RSD e
i centri diurni per disabili – CDD) in modo da permettere il contenimento delle rette che le strutture stesse applicano ai pazienti ospitati.

Il provvedimento della Giunta regionale viene pertanto ad aggiornare le tabelle in vigore, stabilendo un aumento delle le tariffe applicate (cioè i contributi regionali), in media, del
2,34% per le RSA, del 7,4% per le RSD e dell’1,8 per i CDD.
Dei 22 milioni di euro stanziati 17.600.000 euro sono destinati ad aggiornare le tariffe applicate nelle RSA, 4.200.000 euro quelle delle RSD e 867.000 euro quelle dei CDD.

«L’aggiornamento delle tariffe – commenta l’assessore Abelli – che asseconda l’indice di inflazione, permetterà dunque di contenere le rette e di conseguenza di non scaricare sui
pazienti e sulle loro famiglie l’aumento del costo della vita che si è verificato negli ultimi tempi».
Il contributo della Regione per ciascuno dei 54.500 anziani ospitati nelle RSA varia dai 25 agli oltre 50 euro al giorno (a seconda delle condizioni di salute e dei gradi di
«fragilità«
dell’anziano stesso), dai 44 ai 116 euro al giorno per i disabili ospitati nelle RSD e dai 44 ai 57 euro per quelli assistiti nei Centri diurni per disabili (CDD).