Aperto a Frosinone lo «Sportello del sangue» uno strumento per ampliare l’offerta dell’assistenza trasfusionale a domicilio: «Un esempio concreto del lavoro avviato nelle
province per una sanità sempre più forte e vicina ai bisogni del cittadino», ha detto l’assessore alla Sanità Augusto Battaglia.

La realizzazione della attività trasfusionale a domicilio prende spunto dalle indicazioni del Ministero della Salute sui recentissimi «Livelli Essenziali di Assistenza» (LEA)
domiciliari. A ciò si aggiunge l’apertura presso l’Asl di Frosinone dello «Sportello del Sangue» – approvato dal Comitato Aziendale per il Buon Uso del Sangue – che con il
coinvolgimento attivo delle istituzioni (Regione, Provincia, Comuni, Associazioni) si occupa di fornire consulenze sulle problematiche connesse alla terapia trasfusionale, alla donazione e alle
modalità di accesso alle prestazioni.

Il servizio si occupa anche di prestare assistenza a livello domiciliare ai pazienti non deambulanti che abbiano bisogno di emo-trasfusioni con il principale obiettivo di migliorare la
qualità della vita degli utenti e dei loro familiari e nel contempo di ridurre gli accessi ospedalieri per prestazioni erogabili a domicilio.

40 pazienti, 120 trasfusioni, 250 controlli: sono questi gli incoraggianti dati registrati in sei mesi relativi all’attività della struttura complessa che si occupa della gestione
territoriale dei pazienti onco-ematologici, struttura del Dipartimento di Medicina Trasfusionale «Lazio Sud» che avvalendosi della importante integrazione con alcune Associazioni di
volontariato tra le quali l’Avis di Arnara e l’assessorato regionale alle politiche sociali è riuscita a dotarsi di un’autovettura da utilizzare per le prestazioni di cura domiciliare.

Per rafforzare ulteriormente l’assistenza trasfusionale a domicilio presso il Dipartimento di Medicina Trasfusionale sono stati formati 3 medici della Medicina dei Servizi operanti nel
Distretto di Cassino in modo tale da potenziare e migliorare l’offerta del servizio per i residenti del distretto. «Il servizio avviato a Frosinone – ha detto l’assessore Battaglia –
rappresenta una novità assoluta per la Regione Lazio, ed è l’esempio concreto di una sanità regionale che si modernizza ed è sempre più vicina ai bisogni dei
cittadini».