Una recente valutazione dei sistemi di controllo dell’igiene nel settore alimentare ha rilevato che tutti gli stati membri dell’Unione Europea negli ultimi anni si sono dotati delle apposite
strutture di controllo in questo campo. Tuttavia, ci sono ancora delle grandi differenze nelle modalità con cui sono organizzate queste strutture, in modo particolare per quanto concerne
la frequenza e l’efficacia delle ispezioni alimentari. Molte mancanze sono state riscontrate nel campo dei controlli ufficiali, in particolare nello stabilire degli obiettivi di campionamento e
delle ispezioni alimentari e nell’individuare una frequenza di ispezione adeguata. Inoltre quasi tutti gli stati membri non sono riusciti a far rispettare alcuni requisiti della normativa
sull’igiene dei prodotti alimentari, in particolare sulla necessità che tutte le industrie alimentari mettano in pratica sistemi autonomi e procedure per garantire la sicurezza
alimentare basati sui principi del metodo HACCP. Queste mancanze sono state particolarmente evidenti nel settore alimentare della distribuzione al dettaglio e nel catering.

Queste sono le principali conclusioni del rapporto della Commissione europea sulle recenti missioni condotte tra giugno del 2004 e ottobre del 2005 dagli stati membri per valutare i sistemi di
controllo ufficiale nel settore alimentare e in particolare l’implementazione dei controlli sull’igiene in questo settore.

** Benché le Regioni italiane siano molto attive in questo ambito, anche in Italia resta molto da fare.

Link:

(lingua inglese – il rapporto della Commissione – formato pdf)

www.sicurezzadeglialimenti.it