Piemonte – E’ stato approvato oggi, dal Comitato sviluppo rurale della Commissione europea, il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013, il documento di programmazione che
porterà in Piemonte oltre 1 miliardo di euro, comprensivi del cofinanziamento comunitario, nazionale e delle risorse regionali, e che rappresenta il principale strumento strategico di
pianificazione per l’agricoltura regionale nei prossimi sette anni.

La decisione di oggi conclude un complesso iter, avviato nella primavera scorsa con la prima approvazione del Programma da parte della Giunta Regionale (2 aprile 2007), proseguito nelle
articolate fasi del negoziato con l’Unione Europea, e sancito dalla riadozione del documento nella sua versione finale nella seduta della Giunta di ieri (19 novembre 2007). Oggi l’approvazione
da parte del Comitato sviluppo rurale della Commissione Europea.

“Esprimo ovviamente grande soddisfazione – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco – per la positiva conclusione di un lavoro che ha impegnato intensamente le strutture
regionali negli ultimi mesi e che era fortemente atteso da tutti gli operatori agricoli e dall’intero comparto economico e sociale piemontese.
La programmazione comunitaria è diventata più complessa: la UE richiede oggi una maggiore finalizzazione degli interventi, che vanno giustificati e motivati, una maggiore
attenzione alle tematiche ambientali e al contrasto dei cambiamenti climatici. E, anche per le fasi gestionali successive, richiederà meccanismi più complessi di monitoraggio,
valutazione e comunicazione dei risultati, in un’ottica di trasparenza verso le istituzioni e i cittadini dell’Unione Europea e nel quadro di una politica comunitaria in forte evoluzione in
molti campi (verifica dello stato di salute della PAC, nuove politiche energetiche, riforma delle OCM).
Vorrei sottolineare – conclude l’Assessore – che la nostra Regione, per venire incontro alle attese del mondo agricolo e del territorio, ha già deliberato l’apertura anticipata di bandi,
in particolare sulle misure agroambientali, e poi sull’insediamento dei giovani, permettendo così alle imprese di accedere rapidamente a risorse significative, senza dover attendere la
conclusione dell’iter burocratico, e ponendoci fra le regioni che hanno attivato la maggior quantità di interventi.”

I fondi complessivi del PSR 2007/2013 ammontano a 1.029.159.096 euro di spesa pubblica (risorse comunitarie, statali e regionali, aiuti integrativi compresi), destinati al Piemonte per i
prossimi sette anni, per un totale di investimenti e premi che supera 1,5 miliardi di euro.
Il PSR si articola in quattro Assi fondanti:
L’Asse I ha come obiettivo la crescita della competitività del settore agricolo e forestale, attraverso l’ammodernamento delle strutture, l’innovazione tecnologica ed organizzativa,
l’inserimento dei giovani e la formazione. Rappresenta il 44,63% della spesa complessiva, pari a 459.335.866 euro.
Il II Asse è destinato a interventi per il miglioramento della compatibilità e della qualità ambientale, tra cui le cosiddette misure agroambientali, che impegnano una
quota consistente di risorse: 406.859.092 euro, pari al 39,53% del totale.
Il terzo Asse è finalizzato alla diversificazione ed al miglioramento della qualità della vita nei territori rurali, con interventi di sviluppo delle micro-imprese, di
incentivazione delle attività turistiche e di riqualificazione del territorio: 74.236.865 euro, pari al 7,21%.
Il IV Asse mira a rinforzare la capacità di programmazione a livello locale e a valorizzare le risorse endogene del territorio. Il relativo peso finanziario è pari al 5,68% del
totale PSR per 58.409.091 euro.

Concluso l’iter di approvazione del PSR, dovranno essere applicate le disposizioni organizzative per l’attuazione del Programma (Autorità di Gestione, Autorità di pagamento,
Comitato di Sorveglianza) e definite le modalità operative per l’apertura dei bandi.

Ricordiamo che la Regione Piemonte aveva aperto, nell’aprile 2007, in forma condizionata, i bandi per alcune misure agroambientali (misura 214), per circa 20 milioni di euro, in particolare per
produzioni biologiche e integrate e per allevamenti di razze bovine, ovine e caprine a rischio di abbandono. La finalità generale di tali misure è la riduzione degli interventi
chimici in agricoltura, la tutela dell’ambiente e della biodiversità, che significano anche tutela del terreno, delle acque, dei prodotti alimentari e dunque della salute dei
consumatori.

Inoltre, nei giorni scorsi, è stata attivata anticipatamente la misura 112, ovvero il premio d’insediamento per i giovani d’età inferiore ai 40 anni, che può raggiungere
l’importo massimo di 40.000 euro, correlato a impegni che il giovane assume riguardo lo sviluppo e il miglioramento della propria azienda. L’adesione al premio è riservata a coloro che
compiono 40 anni entro il 31 dicembre 2008 o che si insediano per cause di forza maggiore (decesso o invalidità del precedente titolare dell’azienda). Con deliberazione integrativa da
parte della Giunta Regionale del 19 novembre, tale requisito, legato a cause di forza maggiore, è stata esteso a coloro che si sono già insediati alla guida dell’azienda nei sei
mesi precedenti la presentazione della domanda.
Per tali soggetti sarà anche possibile accedere ai finanziamenti della misura 121 sull’ammodernamento delle aziende agricole, che prevede contributi a fondo perduto per investimenti
strutturali e organizzativi.

Il Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 è disponibile sul sito web della Regione Piemonte all’indirizzo
http://www.regione.piemonte.it/agri/psr2007_13/index.htm