Appunti di viaggio in Ungheria, attraversando la Slovenia

Appunti di viaggio in Ungheria, attraversando la Slovenia

Primo servizio dall’Ungheria in esclusiva per Newfood,
Buona Pasqua
da Attilio Scotti

Appunti di viaggio in Ungheria, attraversando la Slovenia

Terme HevizUngheria, aprile 2017
Alle sorgenti di acque termali ungheresi 
Hèviz, delizioso paese di 4500 abitanti adagiato su verdi colline, un lago termale; decine e decine di alberghi e hotel di tutte le categorie, schiere di case e villette in affitto. Toccasana per la salute. Gastronomia piatta e ristoranti “senza sapori”; per fortuna esistono i grandi vini ungheresi a supportare il deserto dei gusti.

Ungheria, turismo low cost
In un buon albergo pensione completa (dalla prima colazione alla cena) euro ottanta circa,  negozi aperti fino a tarda serata.

Heviz UngheriaA pochi chilometri da Hèviz il lago Balaton, tra i più grandi d’Europa (ma anche il più triste)  ho avuto la fortuna di sedere al tavolo del ristorante stellato Michelin in quel di Vonyarcvashegy (villaggio con panoramica sul lago).  Qui i piatti di pesce di lago sono elevati alla massima espressione, perfetti, con una mise en place coreografica. Lo chef ha preparato il classico Gulasch,   piatto nazionale ungherese:  una zuppa a base di carne di manzo, lardo, soffritto di cipolle, carote, patate e peperoni, il tutto cucinato lentamente in pentola di ghisa.

Menetue UngheriaAttraversando la Slovenia:  

E’ la nuova Svizzera dell’Est europeo. 
Da Nova Gorica a Nagykanizsa. Sicurezza, pulizia, ordine: e breve sosta a Lubiana, la capitale. Città gioiello che racchiude un fascino mittel-europeo sottile, tra decadentismo dannunziano e  colori alla Henri  de Toulose Lautrec, permeata di una modernità che non trova riscontro in altre parti d’Europa. Da visitare il mercato lungo il fiume: magico, di tutto e di più.

 

Attilio Scotti
per Newsfood.com
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Ungheria - mapPoco più della metà della superficie territoriale del paese è arativa, mentre poco meno del 20% è coperto da boschi e il 15% da prati e pascoli. L’agricoltura contribuisce al PIL per il 3,4% e occupa il 4,5% della forza lavoro (dati 2009). Le principali colture sono rappresentate da cereali (soprattutto frumento e mais), patate e barbabietole da zucchero. Diffusa nelle regioni collinari occidentali e settentrionali, la viticoltura alimenta la produzione ed esportazione di vini pregiati (noto il Tokaj). Altri prodotti di rilievo sono le piante oleifere (colza, girasole, soia), il tabacco, il lino, la canapa e gli ortaggi. L’allevamento, praticato in forma estensiva nei pascoli della puszta e in forma prevalentemente stalliva nell’Alföld, costituisce un’importante voce economica. Il patrimonio zootecnico si compone principalmente di volatili, suini e ovini, mentre in regresso appare quello tradizionale dei bovini. Lo sfruttamento delle foreste garantisce una produzione media di 6 milioni di m3 di legname l’anno.

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attilio-scottiAttilio dr. Scotti
Giornalista professionista
tess. 11168 Ass. Indipendente Giornalisti Svizzeri
Food & Wine Consultant, Pubbliche relazioni
Eventi enogastronomici
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